Nuoto, torna la Capri-Napoli nel ricordo del grande Giulio Travaglio

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

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Manca davvero pochissimo per la 51° edizione della storica gara di nuoto Capri-Napoli.
Questo il  calendario della kermesse: venerdì 2 settembre- arrivo a Capri di atleti e tecnici e saluto ufficiale  con il sindaco e le istituzioni, nel pomeriggio allenamento nelle acque antistanti il lido “Le Ondine”, punto di partenza per gli atleti che tenteranno la grande impresa, il  prossimo 4 settembre. Sabato 3 settembre- Gara sprint a Baia sulla distanza di un chilometro, una sorta di prova generale per la Maratona del Golfo del giorno seguente. Domenica 4 settembre- Partenza alle 10 dal lido “Le Ondine” di Capri ed arrivo nelle acque antistanti il Circolo Canottieri Napoli.
Ventotto gli atleti in gara, sedici uomini e dodici donne, che rappresenteranno ben tredici nazioni. Grande attesa per le prove delle due italiane in gara, Ilaria Raimondi ed Elena Lionello. Sul fronte maschile, fra i favoriti, occhi puntati sul macedone Tomi Stefanovski e sull’ italiano Edoardo Stochino. Questa edizione della più emblematica gara di nuoto in acque libere (inserita come sempre nella prestigiosa Coppa del Mondo di specialità) sarà dedicata a Giulio Travaglio, l’indimenticabile sportivo di Bacoli, unico italiano ad aver vinto la maratona del golfo, scomparso lo scorso 18 ottobre, all’età di settantuno anni. Tra le tante iniziative dedicate a Travaglio, ricordiamo la gara non competitiva di luglio in quel di Baia e una bella mostra fotografica presso l’Hotel Mediterraneo  di Napoli, visitabile dal 5 al 20 settembre, che ripercorre la storia di questa maratona, attraverso alcuni scatti tratti dal prestigioso archivio Carbone.

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Eclettico, sportivo esuberante e generoso, Giulio Travaglio  ha regalato al suo pubblico, a cavallo fra gli anni Sessanta e Settanta ben  cinque vittorie, che rappresentano ancora un record storico nell’ambito di questa manifestazione. Travaglio ha vinto tanto, ha girato il mondo, ha vissuto in Argentina per alcuni anni dove venne celebrato quasi al pari di Maradona ed ha trascorso gli ultimi anni della sua vita a Padova senza mai dimenticare le proprie origini, e, soprattutto, il suo amato mare.  Dopo la carriera sportiva, ha lavorato per l’ex compagnia aerea di bandiera Alitalia con la qualifica di capo-cabina.
Come nasce la maratona che ha consacrato alla storia sportiva questo campione? L’idea geniale è venuta nel lontano 1949 a due grandi appassionati di nuoto, Aldo Fioravanti e Cesare Alfieri, che coprirono a nuoto, per la prima volta,  il tragitto da Napoli a Capri, con una prova indimenticabile. Nelle edizioni successive, si partiva dal lungomare di Napoli  per raggiungere l’amena isola di Capri, da dove, poi, i nuotatori ripartivano dopo circa ventiquattrore, per ripercorrere il tragitto a ritroso, verso il faticoso traguardo finale di Napoli. La gara, promossa e migliorata dal punto di vista logistico grazie agli sforzi della storica testata giornalistica napoletana  “Il Mattino” si stabilizzò definitivamente nel 1954, assumendo la fisionomia di gara di un giorno. Oggi, la traversata a nuoto “Capri-Napoli” è una tappa fondamentale del “World Grand Prix FINA”.
Nata come traversata libera, con il trascorrere del tempo è diventata una tappa sportiva fondamentale, celebrata a livello internazionale, complice anche l’incantevole location. La gara ha saputo conquistare, così, nel tempo un pubblico davvero senza età.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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