Ryan Lochte: squalifica e addio ai Mondiali

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

ryan lochte

Sono sempre più pesanti le conseguenze dell’idiozia commessa da Ryan Lochte a Rio. Facciamo un piccolo passo indietro per raccontare ciò che successe. Durante le Olimpiadi di Rio 2016, il 14 agosto, venne pubblicata la notizia che Ryan Lotche era stato rapinato in taxi mentre tornava da una festa assieme a James Faigen, Gunnar Bentz e Jack Conger. Il nuotatore statunitense dichiarò: “Prima ci hanno fatto vedere un badge della polizia e poi ci hanno puntato addosso le pistole obbligandoci a sdraiarci per terra. Io mi sono rifiutato e allora mi hanno puntato una pistola alla testa. A quel punto ho alzato le mani, ci hanno preso i soldi, il portafoglio, ma ci hanno lasciato documenti e cellulare”. Pochi giorni dopo emerse la verità sulla vicenda: Ryan Lochte e gli altri nuotatori non subirono alcuna rapina, anzi. I quattro furono i protagonisti della devastazione di un benzinaio di Barra de Tijuca e ad incastrarli fu un filmato di una telecamera a circuito chiuso. “Avrei dovuto essere più cauto e trasparente nella ricostruzione dei fatti; è traumatico essere fuori ad ora tardi in un paese straniero, con una lingua diversa e vedersi puntare addosso una pistola da uno sconosciuto che chiede dei soldi per lasciarti andare. Dovevo essere più responsabile nel gestire la situazione e mi scuso con tifosi, compagni di squadra, sponsor e organizzatori dell’evento. Sono onorato di rappresentare il mio paese alle Olimpiadi e questa situazione poteva essere evitata“: sono alcune delle parole contenute nel post di scuse pubblicato da Ryan Lochte.

Ryan Lochte: 10 mesi di squalifica

Nella giornata di oggi è arrivata l’ufficialità della squalifica imposta da dal comitato olimpico degli Stati Uniti (USOC). Il nuotatore statunitense non potrò partecipare a nessuna gara per i prossimi 10 mesi. Ciò vuol dire che non potrà esserci ai Mondiali di nuoto che si terranno a Budapest nel luglio del 2017. Le conseguenze della bravata non riguarda solamente il lato sportivo ma anche quello economico di Ryan Lochte. Infatti diversi sponsor hanno abbandonato il nuotatore statunitense. Un nome su tutti è quello di Speedo, che è stato il primo a lasciare il 32enne. L’esempio del colosso dell’abbigliamento per il nuoto è stato poi seguito da altri marchi come Ralph Lauren, Syneron-Candela e Airweave. La denuncia per falsa testimonianza porterà a una condanna penale in Brasile e a un periodo di servizi sociali. Ora Ryan dovrà ricostruirsi una fama negli Stati Uniti. La prima operazione simpatia è la sua partecipazione al popolare programma “Dancing with the Stars” (in Italia è “Ballando con le stelle”) tanto di tempo per imparare a ballare nel avrà parecchio visto che i prossimi dieci mesi non potrà gareggiare in acqua. Una cosa è sicura: la prossima volta, prima di compiere una bravata come quella commessa nel benzinaio di Rio, Lochte ci penserà per bene prima di farla.
Di seguito all’interno del filmato è possibile vedere il video tratto da youtube della telecamera a circuito chiuso che ha incastrato i quattro nuotatori e nel quale è ben visibile che Lochte e i suoi soci non sono mai stati rapinati.

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