Lacomte e la sua impresa: attraversare a nuoto l’Oceano Pacifico

Pubblicato il autore: Ramona Buonocore Segui
416306-benoit-lecomteUna traversata transoceanica a nuoto per sensibilizzare gli uomini sull’ambiente.
E’ questa l’ultima idea bizzarra del nuotatore francese Benoît Lecomte che, a cinquant’anni, ha deciso di compiere un’altra grande traversata dopo quella dell’Oceano Atlantico nel 1998: attraversare a nuoto l’Oceano Pacifico.
Appena trentunenne, nel ’98 Lecomte decise di intraprendere a nuoto il viaggio il 3716 miglia per una nobile causa: recuperare fondi per la ricerca sul cancro, malattia che gli aveva strappato via il padre.
Durante i 73 giorni di traversata Lecomte venne affiancato da un barca a vela che aveva il compito sia di allontanare gli squali grazie ad un campo elettromagnetico, sia di provvedere alle soste per il riposo e il cibo.
Nonostante fosse stato seguito da un grande squalo bianco per 5 giorni e nuotato per otto ore al giorno, il 28 settembre raggiunse la riva di Quiberon, in Francia.
Il nuovo obiettivo di Lecomte adesso è attraversare l’Oceano Pacifico, da Tokyo in Giappone fino a San Francisco in California, per una distanza totale di 5.500 miglia.  
Il motivo, come detto, è sensibilizzare gli esseri umani verso l’ambiente e la sostenibilità:
“Prima di tutto io sono un padre e come un padre il futuro dei miei figli mi preoccupa, perché, come tutti sappiamo, il nostro stile di vita non è sostenibile. Io non voglio essere passivo e trasmettere ai miei figli l’irresponsabilità contro il nostro ambiente- ha dichiarato il nuotatore. Tutti noi possiamo fare la differenza una volta che ci rendiamo conto di quanto possiamo essere i migliori custodi dell’ambiente e della nostra impronta ecologica, prendere opportuni cambiamenti quotidiani e ispirare gli altri a fare lo stesso. Questo è il primo obiettivo di questo evento e ha lo scopo di attirare l’attenzione di persone in tutto il mondo e per capire che la soluzione è nelle nostre mani e che siamo in grado di agire”.
Come annunciato durante un convegno all’università del Texas, Lacomte si immergerà nelle acque di Tokyo ad aprile 2017 e nuoterà per più di 150 giorni per otto ore al giorno, per un totale di 40 miglia al dì. Poi ovviamente il nuotatore potrà riposarsi su una barca che lo seguirà per tutta l’impresa. 
Grazie ad un sistema Gps, inoltre, il nuotatore potrà riprendere a nuotare nello stesso punto in cui si era precedentemente fermato.
Per questa nuova traversata Lacomte si sta preparando da circa cinque anni ma, ogni volta è spuntato fuori un inconveniente che lo ha fermato, spesso legato alle imbarcazioni che lo avrebbero seguito.
La spedizione, prevista per la primavera, sarà composta da otto persone e l’imbarcazione sulla quale si riposerà sarà predisposta, grazie anche all’aiuto della Nasa, con strumenti in grado di raccogliere informazioni e campioni durante la traversata e, ovviamente, tenere lontani gli squali.
“Per il resto, – prosegue Lacomte- mentre nuoti otto ore, la sfida sarà quella di mantenere la mente sana e lucida. Mi sono allenato per dissociare la mente dal corpo”.
Se l’impresa di Lacomte di attraversare il Pacifico a nuoto dovesse riuscire, il nuotatore entrerà di diritto nel Guinness dei Primati come “Primo uomo a compiere la traversata del Pacifico a nuoto”.
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