Il nuoto azzurro domina il 43esimo Trofeo Nico Sapio

Pubblicato il autore: Valerio Nisi Segui
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(Photo by Clive Rose/Getty Images)

Sempre buone notizie per il nuoto italiano. Gli anni passano ma la scuola azzurra in vasca continua a regalare gioie, soddisfazioni e soprattutto un potenziale di talento da fare invidia a mezzo mondo. Le buone notizie questa volta arrivano da Genova, più precisamente dal Complesso Polisportivo Sciorba, in occasione del 43esimo Trofeo Nico Sapio tenutosi ieri. C’era grande attesa per il ritorno in vasca dei due atleti freschi di medaglie alle Olimpiadi di Rio dello scorso agosto, Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri.

I due “gemelli” del nuoto nazionale, dopo aver vinto ed essersi dati battaglia ai giochi brasiliani, si sono ritrovati ieri nella vasca del complesso genovese, e hanno lottato per il gradino più alto del podio per i 400 metri stile libero. Neanche a dirlo Detti e Paltrinieri si sono piazzati rispettivamente primo e secondo. Il tempo segnato dal 22enne livornese è stato di 3’42’’82, staccando il suo coetaneo e amico di Carpi di appena due secondi. Paltrinieri ha chiuso con un 3’44’’32, e ha dovuto lottare per il secondo posto fino all’ultima bracciata con Matteo Ciampi, arrivato terzo con un sorprendente 3’4’’76. Detti ha vinto nella sua gara preferita, e in qualche modo ce lo aspettavamo. Quella specialità che, appena qualche mese fa, gli è valsa la medaglia di bronzo in Brasile. Bronzo che Detti è riuscito a mettere al collo anche in occasione dei 1500 stile libero, in quella gara che ha coronato il “gemelloPaltrinieri campione olimpico.

Come dicevamo in precedenza, il 43esimo Trofeo Nico Sapio ha portato buone notizie un po’ per tutto il nuoto italiano, sia maschile che femminile. Detto di Detti (scusate il gioco di parole), Paltrinieri e Ciampi, ha impressionato la prestazione del giovanissimo Nicolò Martinenghi, che si è imposto nei 100 metri rana con il tempo di 58’33’’. Tempo che non solo ha significato la sua migliore prestazione di sempre, il ragazzo è un classe 1999, ma anche piazzarsi in un pomeriggio che non dimenticherà facilmente prima del veterano Fabio Scozzoli. Una “battaglia” che si ripeterà successivamente, questa volta nei 50 metri rana, e che vedrà proprio il 28enne romagnolo avere la meglio su Martinenghi.

Il vero e proprio capolavoro della serata lo ha messo a segno un altro ragazzino, un classe 1998, il torinese Alessandro Miressi, vincendo i 100 metri stile libero con un 49’11’’ (ok, si può fare di più) e piazzandosi davanti ad atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi di Rio, come Jacob Pebley e Marius Kusch.

Ma non è finita qui. Il nuoto italiano vive di belle speranze anche grazie alle spalle di Lorenzo Mora, che nei 100 metri dorso, ha letteralmente strappato la vetta del podio a Jacob Pebley. Dopo una giornata passata a sbracciare dietro ai due ragazzini italiani, crediamo che lo statunitense avrà qualche incubo a strisce verdi, bianche e rosse.

Tutta questa beata gioventù non deve però far passare in secondo piano un’altra grande impresa della serata genovese. Federico Bocchia ha infatti toccato il bordo della vasca prima di nientepopodimeno Antony Ervin, campione olimpico, nei 50 metri stile libero. 21’’39 che aumentano le possibilità per il 30enne di Parma di qualificarsi per gli Europei di Budapest.

Grandi risultati anche per il nuoto azzurro femminile. Martina Carraro, che ieri giocava in casa, ha sgominato la concorrenza mettendo i piedi sul gradino più importante sia nei 50 che nei 100 metri rana. Anche i 200 metri misti hanno portato il tricolore a svettare più in alto, grazie alla prestazione di Ilaria Cusinato e Sara Franceschi. È stata la Cusinato ad avere la meglio con 2’11’09, ma davvero di un’inezia. Il tempo fissato dalla Franceschi, seconda, è stato di 2’11’’96.

Il nuoto italiano procede, come ci ha abituati negli ultimi anni, a lunghe bracciate.

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