Stefano Battistelli ritorna in piscina per suo padre Mario

Pubblicato il autore: Ramona Buonocore Segui

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 Stefano Battistelli ritorna in piscina a Roma. Dopo ben 18 anni di assenza dalle vasche, questa sera Bibi Battistelli ha rimesso in moto i suoi muscoli in acqua in ricordo di suopadre Mario, spentosi nel 2013. La prima medaglia olimpica del nuoto italiano ha gareggiato questa sera a Roma in occasione del primo meeting intitolato proprio a suo padre. Sono stati circa 1200 gli atleti in acqua a Pietralata, al Centro Federale,  che hanno reso omaggio a Mario: tra i tanti, a  46 anni, Stefano Battistelli ha gareggiato per i 100 metri dorso, ricoprendoli in 58’ e 8, tra le grida e gli applausi del pubblico che aspettava questo momento da circa diciotto anni. Nemmeno la febbre alta ha fermato l’atleta che ha conquistato le medaglie alle olimpiadi di Seul nel 1988 e di Barcellona del 1992 ( entrambi bronzi), altre che quelle dei campionati europei e mondiali (2 argenti e 2 bronzi mondiali, 2 ori europei). E così, per arrivare in splendida forma questa sera, Stefano si è allenato per cinque volte alla settimana, dal mese di agosto ad oggi, ricoprendo una distanza di cinque chilometri a seduta d’allenamento.  «Ci sarà sempre spazio per quelli come me – ha dichiarato al sito specializzato swimbiz.it – , perché il fattore che fa la differenza è se sei in grado di reggere di testa, soprattutto in allenamento. Per me puoi essere alto e grosso, ma saranno sempre testa e cuore a vincere».

La carriera di Stefano Battistelli 
Stefano Battistelli ha iniziato la sua carriera, da sempre seguita proprio da suo padre Mario, nel 1985, ad appena 15 anni, gareggiando ai campionati europei giovanili di Ginevra. In quell’occasione salì sul podio, al terzo posto, nella staffetta 4×200 m stile libero e nei 400 e 1500 m stile libero, vincendo l’argento e l’oro. L’anno successivo Bibi vinse il suo primo titolo italiano nei 1500m stile libero e poi ben cinque medaglia agli Europei giovanili di Berlino ovest: argento nei 200 m e nei 400 m stile libero, oro nei 1500 m, nei 200 m dorso e nei 400 m misti. Nel 1987 gareggia ad agosto ai campionati europei di Strasburgo dove partecipa a quattro finali: 200 m dorso e 400 m misti e le staffette 4 × 200 m stile libero e 4 × 100 m mista. Un mese dopo Bibi è a Latakia, in Siria, per i Giochi del Mediterraneo dove vince quattro ori: 100 e 200 m dorso, 400 m misti e 4 × 100 m mista. Nel 1988 ha vinto sei titoli italiani nei campionati primaverili ed estivi, ma quell’anno ci sono i Giochi della XXVI Olimpiade a Seul come evento più importante dell’anno. Nei 200 m dorso e nei 1500 m stile libero non supera le batterie, ma va in finale nei 400 m misti e vince, primo italiano maschio, una medaglia: bronzo dietro Tamás Darnyi e David Wharton. Il 1989 è stato un altro anno positivo per Stefano: ai campionati europei di Bonn va ancora quattro volte sul podio vincendo un oro nella staffetta 4 × 200 m stile libero. Nel 1992 viene convocato per i Giochi Olimpici di Barcellona dove nuota come dorsista e staffettista: nei 200 m dorso va per la seconda volta su un podio olimpico. Negli anni successivi la sua carriera subisce una botta d’arresto, piazzandosi sempre oltre la terza posizione. Ha concluso la sua carriera internazionale ai mondiali del 1998 ancora a Perth nuotando nei 200 m dorso: ai campionati italiani nel 1999 ha chiuso invece vincendo la staffetta 4 x 100 m mista.

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