Mondiali Canada 2016, impresa della Pellegrini

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui
mezzelaniferrarogmtpellegrini029-750x460

Federica Pellegrini, dopo le deludenti Olimpiadi di Rio è riuscita a tornare sul podio

“Buon giorno Italia, grazie per il tifo a chi è rimasto sveglio, ma chi dormiva s’è perso una bella gara”. Raggiante come non mai, Federica Pellegrini ha salutato così, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, i suoi supporters. La campionessa del nuoto azzurro è riuscita nell’impresa di vincere l’oro nei 200 stile libero e l’argento nella 4×100 sempre in stile libero. Ancora una volta la vasca corta ha premiato l’esplosività della Pellegrini, che sulle brevi distanze non ha quasi eguali al mondo.

Con un tempo di 1’51”73, l’atleta friulana ha riconquistato l’oro nello stile libero dopo ben cinque anni. Vittoria che mancava dalla manifestazione di Shanghai del 2011: “Sono contentissima, questa medaglia chiude il cerchio di una carriera, nuotavo in corsia tre e per un po’ ho pensato a quella dannata finale olimpica di Rio. Soprattutto il pre-gara è stato difficile. Poi mi sono sciolta, sono entrata in acqua ed ho fatto la gara perfetta in rimonta come piace a me. Battere una come Katinka Hosszu è sempre difficile ma anche stimolante. L’avevamo preparata così con il mio allenatore Matteo Giunta ed è riuscita una gara perfetta. Questa medaglia è il frutto del sacrificio e della voglia di non mollare mai che fanno parte del mio dna anche a 28 anni”.

Nella 4×100, come detto, è arrivato un argento. Un risultato che va a migliorare il terzo posto ottenuto due anni fa in Qatar. A battere il quartetto azzurro composto, oltre che dalla Pellegrini, da Erika Ferraioli, Silvia Di Pietro e Aglaia Pezzato, solo gli Stati Uniti. In realtà, si sarebbe trattato di un terzo posto, ma con la squalifica inferta alle canadesi, causa modifica dell’ordine di partenza annunciato in precedenza, il bronzo, come nei più bei numeri di magia, è diventato un argento.

Le delusioni della scorsa estate a Rio sembrano oramai alle spalle: “Sono contentissima perché oggi erano le mie due gare più importanti e meglio di così non poteva andare. Certo l’errore del Canada ci ha avvantaggiato. Forse hanno peccato di superbia ma una cosa del genere non capita neanche ad un campionato assoluto di solito. Risalire sul podio più alto al mondiale fa sempre un certo effetto. Ora mi divertirò nei 100 stile libero”. La Pellegrini ha così aumentato il suo personale palmares, salito a quarantasei medaglie in campo internazionale, con ben sei provenienti dalla già citata ‘vasca corta’.

Soddisfazione anche da parte del proprio coach, cugino peraltro di Filippo Magnini: Non è stato difficile riaccenderla dopo la delusione di Rio che per noi resta un capitolo chiuso. Dopo il primo allenamento a settembre ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di ricominciare forte. Non ci fosse stata quella delusione, Federica magari non sarebbe qui. Della gara dico che ha fatto tutto quello che volevo. L’avevo avvertita di non farsi intimorire dalle prime tre vasche della Hosszu , e di rimanerle attaccata, perché poi sapevamo che nel finale Fede ne avrebbe avuto di più. Lei ha qualcosa in più delle altre in gara. Diventa un’agonista incredibile. La sua forza è nella testardaggine, perché quando sono arrabbiato per qualcosa che non va in allenamento la vedo che lei lo è già più di me senza dirle niente. Forse è questo il suo segreto”.

  •   
  •  
  •  
  •