Pallanuoto Pietro Figlioli, le parole del capitano del Settebello

Pubblicato il autore: lorenzo muffato Segui

italia croaziaPallanuoto Pietro Figlioli- La nazionale italiana di pallanuoto, il Settebello, ha iniziato nel migliore dei modi la sua scalata per il raggiungimento della Word League 2016-17 vincendo all’Aquatic Palace di Ruza, contro i padroni di casa della Russia per 10-7. Ad aprire le danze è stato proprio il capitano Pietro Figlioli il gigante brasiliano di nascita, australiano d’adozione e italiano per amore del Belpaese. Sta attraversando un periodo fantastico della sua carriera da atleta, dimostrato proprio dai risultati: da agosto ad oggi, ha provato l’ebbrezza della “fascia di capitano” in Nazionale, è uno dei fedelissimi di coach Campagna ed è tra gli atleti più titolati in circolazione.

Sandro Campagna che ha conquistato un bronzo  pesante proprio nell’olimpiade di Rio 2016 ha dato un volto più giovane al Settebello ringiovanendo la squadra, Pietro Figlioli è comunque rimasto il punto di partenza e la colonna portante di questa nazionale. Grazie all’esclusiva intervista di OA Sport.it a Pietro Figlioli possiamo riprendere alcune delle dichiarazioni rilasciate dall’attuale capitano del Settebello.

Pallanuoto Pietro Figlioli, alcuni passaggi dell’intervista di OA Sport.it.
Sul momento che sta passando, sia nella nazionale che nella Pro Recco, sempre più vincente in A1 ed in Europa:“Sì, diciamo che è un bel periodo pieno di soddisfazioni varie… Comincio con la vittoria in Croatia contro i Campioni europei in carica, nonché avversario storico della Pro Recco. Sono molto contento di quella partita perché era la nostra prima vera prova di questa stagione, con tante cose nuove nella società. E’ stata una partita fondamentale sotto molti aspetti, forse il più importante di questi è l’aver battuto un avversario con cui abbiamo avuto delle difficoltà la scorsa stagione. E’ stata una sorta di parziale ‘resa dei conti’, un ottimo modo per capire la situazione, la condizione attuale della squadra. In Russia, invece, è stata una partita particolarmente difficile per il fatto di aver avuto dei nuovi giocatori in squadra, quindi poco tempo per preparare la partita insieme. E’ stata una dura prova per il Settebello ma sono contento dell’approccio che abbiamo avuto verso un avversario piuttosto fisico. Per ora, il ruolo di Capitano è solo temporaneo, finché il CT Campagna non deciderà chi sarà il più adatto a ricoprirlo…”.

Alla domanda sull’esperienza di Rio 2016 con il bronzo conquistato e forse qualche aspettativa in più: “Questa volta ho avuto difficoltà nel prevedere come sarebbe andato il torneo olimpico ma ora, dopo qualche mese che ci ragiono su, devo ammettere che quanto fatto è stato davvero magico. La nostra squadra era ‘inesperta’ ma abbiamo dimostrato di essere dei guerrieri che lottano in ogni situazione. L’unico rimpianto che ho è la semifinale contro la Serbia, per me non è stata una partita ‘vera’, la nostra squadra quel giorno non è scesa in vasca… Forse per tutta una serie di emozioni, forse anche per mancanza di esperienza, tutti freni che hanno influito sulla prestazione”.

Alla domanda di trovare stimoli per continuare i propri obiettivi e quindi l’oro olimpico: “Sì, è vero, quello che mi manca è l’oro olimpico. Questo è un più che sufficiente stimolo per farmi continuare ogni giorno, per spingermi oltre ogni limite; ma anche il fatto che io amo quello che faccio mi aiuta in modo assurdo…! Io quando vado in piscina mi sento a casa…”.

Pallanuoto Pietro Figlioli- E’ possibile trovare l’intervista completa su OA Sport.it

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