Pellegrini deludente nei 100 stile in vasca corta

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta Segui

Pellegrini
Dopo l’oro conquistato pochi giorni fa nei 200sl, i tifosi della Pellegrini speravano che la nuotatrice potesse ripetersi con un’altra grande prestazione. Così non è stato. La Pellegrini ha adottato la stessa tattica dei 100 sl ma negli ultimi metri non è riuscita a dare la zampata vincente. Per lei soltanto un quinto posto.  La più delusa da questo risultato era sicuramente la nuotatrice azzurra. Su questa gara ci contava tantissimo, l’aveva preparata benissimo. La Pellegrini in stagione, nella gara regina del nuoto, aveva fatto registrare un 52″75. Il suo record era di 52″17. Un crono che comunque l’avrebbe portata a conquistare una medaglia.  Il podio di questi 100 sl è composto da giovani nuotatrici che saranno protagoniste tra quattro anni alle Olimpiadi di Tokyo del 2020.  La vincitrice della gara, l’australiana Brittany Elmslie ha soltanto 22 anni, la seconda classificata l’olandese Ranomi Kromowidjojo ha 26 anni mentre la terza classificata è la più giovane di tutti i mondiali di vasca corta, la canadese Penny Oleksiak che ha soltanto 16 anni. Era  data come una delle vincitrici della gara dei 100 sl, ma alla fine si è dovuta accontentare il gradino più basso del podio.  Per la giovanissima canadese, a giocare un brutto scherzo potrebbe essere stata l’emozione vista la sua giovanissima età.  Sicuramente la vederemo protagonista alle prossime Olimpiadi, quelle di Tokyo del 2020.  Da questo risultato si capisce il perchè la Pellegrini non abbia mai disputato i 100 sl in vasca corta. Le gare in vasca grande sono tutta un’altra cosa.

I Mondiali in vasca corta della Pellegrini e del resto della spedizione azzurra

Il mondiale della Pellegrini non è stato poi così negativo. Sono arrivate due medaglie.   L’oro nei 200 sl e l’argento nella 4×100 sl.   Un bottino niente male. La delusione per la mancata medaglia nei 100 sl c’è, ma la Pellegrini ha ribadito che questa gara le piace e vorrebbe provarla anche in  futuro. Chissà che a Tokyo 2020 non la vedremo gareggiare nella prova regina del nuoto.  Questa è stata la quarta partecipazione ai mondiali in vasca corta per la Pellegrini. Nella sua prima apparizione nel 2006 a Shanghai ottenne un argento nei 200 sl e un bronzo nei 400 sl. Nell’edizione successiva quella di Dubai ottenne una sola medaglia, il bronzo nei 400 sl. A Doha due anni  fa ottenne soltanto un bronzo nella 4×100 sl. Questi mondiali canadesi sono andati decisamente meglio.  Alle Olimpiadi giapponesi fra tre anni, la Pellegrini ne avrà 31 e quindi non  sarà facile ripetere i successi sfuggiti a Londra e Rio. Le avversarie sono più giovani e più agguerrite. Forse quella potrebbe essere la sua ultima manifestazione in vasca. Non penso che a 35 anni possa avere ancora la forza e la voglia di gareggiare.  Comunque, per quanto riguarda la spedizione azzurra in questi mondiali canadesi, potrebbero esserci altre soddisfazioni. Luca Dotto è riuscito a raggiungere la finale dei 50 sl ottenendo il secondo tempo in semifinale.  Altra azzurro in lizza per una medaglia è Silvia Di Pietro. Nella semifinale dei 50 farfalla ottiene il terzo tempo.  Quindi un’Italia che vuole stupire in Canada. Fabio Scozzoli invece ha rinunciato alle semifinali dei 100 misti per potersi concentrare sulla staffetta mista 4×50 uomini-donne. Forza azzurri regalateci altre grandi emozioni.

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