Pro Recco: Barceloneta colpito e affondato

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui

PRO RECCO
Non è solo la Pro Recco protagonista assoluta  del campionato italiano dove ha polverizzato ogni record mettendo in fila 60 succesi 60 nella massima divisione. La compagine recchelina continua la sua marcia inarrestabile anche in Europa senza guardare in faccia nessuno .
Cala il poker  di Champions questa Pro Recco delle meraviglie nella splendida cornice di pubblico dell’impianto di Albaro, dove cadono anche gli iberici del Barceloneta.

Una gara combattuta
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Il risultato finale è testimonianza  di una gara ad altissimo livello,  combattuta fino alla fine. Ma di questi tempi contro la squadra di Recco c’è davvero da fare poco o nulla.  Ed è di 8-6 il risultato finale di una partita che ha davvero emozionato i tifosi che avevano già tributato il loro omaggio alla squadra facendo andare a ruba i tagliandi del match.  I biancocelesti mantengono la vetta solitaria con quattro vittorie in altrettante partite, in una piscina gremita e traboccante di passione.L’impronta dei tre punti prende forma nel primo tempo, con i ragazzi di mister Vujasinovic (assente Mandic) scatenati. Apre le danze il gol dell’ex, Echenique, che avanza indisturbato davanti a Lopez Pinedo e lo batte sul primo palo. Passano cinque minuti e la Pro Recco raddoppia in superiorità: Filipovic inventa, Fondelli concretizza dai due metri.

Ribaltamenti di fronte.
Il tris lo firma Pijetlovic, nel secondo tempo, abile a girarsi in un fazzoletto e insaccare alle spalle del numero uno spagnolo. Passano due giri di lancette e Molina arma la girata di Bodegas, l’altro centroboa di Vujasinovic, per il 4-0. La difesa è mostruosa, con un Tempesti in versione saracinesca che capitola solo dopo oltre tredici minuti sul destro di Minguell. Albaro spinge e Pijetlovic (uomo in più) ristabilisce il +4 che porta le squadre al cambio campo.

Si riparte e la Pro Recco smarrisce la vena realizzativa, mentre Minguell, a metà tempo, fredda il numero uno biancoceleste nell’unico gol del terzo quarto.

Tocca a Figlioli, dopo tredici minuti di digiuno, spaccare la rete di Lopez Pinedo con un destro terrificante che tocca la traversa e supera il portiere avversario. Il Barceloneta non ci sta: prima Mignuell, poi Mallarach, riportano in gara gli spagnoli. Speranze che si affievoliscono, perché Filipovic iscrive il suo nome tra i marcatori, in situazione di superiorità, riportando la Pro Recco a distanza di sicurezza. La stanchezza avanza e le difese si allargano: ne approfitta Munarriz per il 7-5 a tre dal termine. I giochi si chiudono a settanta secondi dalla fine con Di Fulvio che si procura un rigore, in controfuga, trasformato da Filipovic. Stesso film dall’altra parte con Mallarach a spiazzare Tempesti dal dischetto immaginario dei cinque metri. La Pro Recco vince ancora, Albaro esulta.

La soddisfazione del coach. “Abbiamo affrontato una squadra tosta – ammette mister Vujasinovic – un avversario con tanta voglia di giocare, una squadra da Champions, non a caso il Barceloneta arriva sempre alla fase finale. Noi abbiamo giocato bene fino a un certo punto, poi ci siamo rilassati, ma sono comunque contentissimo perché abbiamo fatto bene in difesa e siamo stati sempre in controllo della partita”.

“Siamo soddisfatti per il risultato – aggiunge Andrea Fondelli – però gli ultimi due tempi sono da rivedere, siamo calati fisicamente e a livello di concentrazione, nonostante un grande pubblico. Adesso arriva il Brescia, partita difficile, ma non abbiamo paura: non vediamo l’ora di giocare”.

IL TABELLINO DELLA GARA

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