Phelps torna in acqua, nuoterà…con gli squali

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
phelps

Phelps torna in acqua, con gli squali

Michael Phelps torna a nuotare, ma non si tratta di un clamoroso ritorno alla gare del pluricampione olimpico. Lo squalo di Baltimora, 23 volte campione olimpico, sarà protagonista del programma televisivo Shark Week. Il programma va in onda su Discovery Channel . Phelps sarà l’atteso protagonista della puntata del prossimo 26 giugno. Il nuotatore americano ha annunciato la sua partecipazione al programma durante una diretta sulla sua pagina Facebook. Shark Week partirà in estate, inutile dire che l’attesa è tutta per il fenomeno di Baltimora. Uno squalo che nuoterà con gli squali:” Ma non mi chiedete di nuotare più veloci di loro, così Phelps durante il suo annuncio. “Ho sempre sognato di fare immersioni con gli squali, è il mio animale preferito”, ha confidato Phelps che potrà coronare il suo sogno. La partecipazione del 28 volte medagliato olimpico è stata fortemente voluta dai vertici di Discovery. Il presidente Rich Ross spiega infatti:” Sono incuriosito di vedere il più forte nuotatore di sempre interagire con l’essere più veloce che c’è in natura. Cercheremo di incoraggiare Phelps a scendere sott’acqua nella gabbia con gli squali. David Zaslav, Ceo di Discovery Communications, spiega la scelta di puntare su Phelps per Shark Week:” Dopo il grande successo dell’anno scorso, abbiamo voluto portare il programma ad un livello più alto e quando penso ai nuotatori più veloci del pianeta mi vengono in mente due cose: gli squali e Phelps”. Negli Usa quindi ora comincia la grande attesa per vedere Phelps all’opera con gli squali, lui che è stato lo squalo re indiscusso degli ultimi anni delle piscine mondiali.

Leggi anche:  Federica Pellegrini: è semifinale nei 200 sl nella sua quinta olimpiade

Phelps, ombre di doping arrivano dalla Russia

Perché Michael Phelps abbia assunto un antiepilettico lo sa solo lui”, così gli hackers di Fancy Bears scrivono a Russia Today. I documenti svelano le “declaration of use”, in sostanza l’elenco di medicinali, vitamine ed altri preparati che gli atleti dichiarano di utilizzare. Il farmaco in questione di chiama Gabapentin, e formalmente non rientra nelle pratiche dopanti. La sostanza ha un altro attivo che aiuta a ridurre gli spasmi muscolari ricorrenti dopo allenamenti pesanti. Phelps non è l’unico nome di richiamo coinvolto nelle rivelazioni di Fancy Bears. C’è quello del ciclista Bradley Wiggins, del tennista Rafa Nadal, del mezzofondista Moh Farah e del cestista serbo Milosh Teodosic, del Cska Mosca. Una polemica quella relativa al doping che continuerà ancora a far discutere tanto Usa e Russia. Non si placano quindi le polemiche dopo l’esclusione degli atleti russi dai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro dello scorso anno. Fancy Bears spiega anche come tanti campioni dello sport abbiano assunto sostanze dopanti, mascherando il tutto giustificandoli con l’uso terapeutico. La battaglia contro il doping è molto dura, difficile da vincere. Sempre più spesso i campioni celebrati di ogni sport fanno sorgere dubbi sull’autenticità dei loro successi. Phelps da anni rappresenta da sempre la faccia pulita dello sport a stelle e strisce, non sarà certo un antiepilettico a gettare ombre sullo squalo di Baltimora. Sperando che in futuro non vengano fuori rivelazioni ancor più pesanti su di lui o altri atleti, ma il timore di essere smentiti è purtroppo molto forte.

  •   
  •  
  •  
  •