Mondiali di nuoto: Quadarella da favola, giorno di record

Pubblicato il autore: Marianna Grazi Segui

Tre Record del mondo abbattuti una medaglia di bronzo e tante speranze azzurre per le finali di domani. Questo e molto altro nella terza giornata di gare ai Mondiali di Budapest 2017.
Risultati del mattino:
Nelle batterie dei 50 rana Adam Peaty vola letteralmente, stampando il Record del Mondo in 26″10 e migliorando il 26″42 che aveva stabilito il 4 agosto 2015 a Kazan. Ipoteca sulla vittoria già nel primo turno, chissà nei prossimi cosa riuscirà a fare.
Nella stessa gara c’è tanto anche d’Italia, perché i nostri azzurri Fabio Scozzoli e Niccolò Martinenghi staccano il pass per la semifinale con dei tempi che fanno ben sperare: Scozzoli stabilisce il personale in 27″04, 13″ meno del precedente che risaliva a Shanghai 2011, “Adesso capiamo il passaggio di ieri nei 100 – commenta – Peaty nuota uno stile diverso. Sono molto soddisfatto perchè non miglioravo da una vita.” Martinenghi scalda i motori a 27″08 “Dopo la mezza influenza che ho avuto mi sento un’altra persona – continua Martinenghi – Il mio mondiale inizia oggi e spero di prendermi delle soddisfazioni. Da Peaty ho molto da imparare.” Ottavo e nono tempo per i due, che si giocheranno l’ingresso in finale questo pomeriggio.
Dai 50 si passa ai 200 stile libero donne, dove – neanche a dirlo – la protagonista è sempre lei, Federica Pellegrini, che dalla penultima batteria stampa un 1’56″07 e si prende il miglior tempo di ingresso in semifinale. “Anche se con un po’ di fatica – spiega la Divina – non mi aspettavo un risultato così buono. Sono stata veloce e lunga in acqua ed ho avuto ottime sensazioni. Questa sera però sarà un’altra cosa. Mi ha fatto piacere nuotare accanto alla Hosszu per ritmo e passo anche perché non ho visto picchi di forma eccezionali, forse la Coleman per la frazione in staffetta a 52 e mezzo (52″68 nella seconda frazione della 4×00 stile). Compiamo un passo alla volta.” I passaggi di Federica 27″19, 56″54(29″35), 1’26″60(30″06) e chiude gli ultimi 50 in 29″47. La campionessa olimpica e mondiale Katie Ledecky è subito dopo di lei in 1’56″27 (27″63 ai 50, 56″94 ai 100 e 1’26″72 ai 150).

Delusione invece per l’altra azzurra Alice Mizzau, in batteria con la Pellegrini, che da subito dimostra di non riuscire a competere con le avversarie e chiude a 2’00″10 in 24° posizione, uscendo dalla vasca in lacrime.
Supera il turno anche Giacomo Carini nei 200 farfalla chiudendo in 1’56″52 e conquistando il 12 posto nella semifinale di questa sera. “Le batterie sono diventate gare veloci – racconta il 21 piacentino delle Fiamme Gialle – Sono contento del tempo anche se per la fatica che ho fatto pensavo di limare ancora qualcosa. Ho commesso un errore grossolano nella terza virata e ho nuotato sotto ritmo i secondi 50. Sicuramente ho sentito la tensione, speriamo di far meglio in semifinale.”
Il miglior tempo è di Laszlo Cseh, l’infinito campione magiaro, che fa registrare già in batteria un tempo incredibile, 1’54″08.
Ultima gara della mattinata vede protagonisti gli atleti delle lunghe distanze: i gemelli del nuoto azzurro Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti domani sera si troveranno a duellare a distanza per le medaglie mondiali nella specialità in cui domina il cinese Sun Yang e Paltrinieri detiene il secondo posto mondiale. Greg è primo in 7’45″31, tallonato dal polacco Wojdak 7’47″39. Rispondono dall’ultima batteria proprio Sun Yang e Detti, che gareggiano a braccetto fino alla fine, chiudendo rispettivamente a 7’49″28 e a 7’49″67(6° tempo per il livornese).

Risultati del pomeriggio:
Pronti, via ed è subito spettacolo. Nei 200 stile libero maschili Sun Yang detta legge vincendo in 1’44″39, stabilendo il nuovo record asiatico (il precedente 1’44″47 gli apparteneva e era datato 2013) e confermando una condizione pazzesca. Dietro di lui lo statunitense Haas e il russo Krasnykh che agguanta il bronzo in rimonta sugli inglesi favoriti.
I 1500 stile libero femminili tengono l’Italia con il fiato sospeso ma regalano una soddisfazione enorme, una favola: Simona Quadarella, appena 19 anni, alla prima esperienza mondiale nella nazionale maggiore, vince una splendida MEDAGLIA DI BRONZO in una gara che l’ha vista tra le protagoniste fin dall’inizio con il tempo di 15’53″86. L’aliena Katie Ledecky fa una gara in solitaria staccando fin da subito le avversarie e andando a vincere, senza troppi sforzi, in 15’31″82 , ma dietro la battaglia per una medaglia mondiale ha visto pian piano sfaldarsi il gruppo delle inseguitrici fino a rimanere in due, l’azzurra e la spagnola Belmonte Garcia che alla fine l’ha preceduta andando a conquistare l’argento in 15’50″89.
Lacrime di gioia per un’emozionantissima Simona Quadarella, 18 anni e mezzo, romana e appena diplomata al liceo scientifico, aveva già vinto i 1500 stile libero ai mondiali junior del 2015 e agli Eurojunir del 2014, arrivando quinta agli Europei assoluti di Londra. “È tutto incredibile, c’ho sempre creduto ma mi sembrava come impossibile. Insieme al mio allenatore abbiamo e ho speso tanti sacrifici per questa medaglia. Ora dovrò allenarmi ancora più forte per confermarmi” afferma commossa dopo la premiazione. La giovane romana, campionessa del mondo giovanile, migliora di 10″ il personale e avvicina il RI di Alessia Filippi di Roma 2009.
Mostruoso Adam Peaty che nella seconda semifinale dei 50 rana abbatte il muro dei 26″ stabilendo per la seconda volta nella stessa giornata il Record Mondiale, 25″95, rimanendo incredulo anch’egli. Nella stessa batteria Niccolò Martinenghi perde per un soffio la qualificazione alla finale, nono e primo degli esclusi in 27″01 “Sono molto soddisfatto comunque – afferma il varesino –  mi sono divertito molto e gareggiare con certi campioni è sempre entusiasmante”. Ottavo e ultimo dei qualificati un finalmente e ufficialmente ritrovato Fabio Scozzoli che con 26″96 ottiene il personale e strappa proprio al giovane compagno di squadra il RI. Il 29enne di Forlì nuota il suo miglior tempo, migliorando il 27″04 con cui nel 2011 aveva vinto la medaglia d’argento ai mondiali di Shanghai.
Un record tira l’altro ed ecco che arrivano le finaliste dei 100 dorso: la canadese Kylie Masse stabilisce il nuovo limite mondiale col tempo 58″10 imponendosi negli ultimi 25 m con una progressione incredibile. Bronzo all’australiana Seebohm in 58″59 e argento all’americana Baker che la precede di 1″, 58″58.
Gara nervosa quella dei 100 dorso maschili, in cui vince il cinese Jiayu Xu 52″44 precedendo i super favoriti Matt Grevers 52″48 e Ryan Murphy 52″59, in cui non è a rischio il record ma la vittoria è combattuta fino all’ultima bracciata.
Risponde presente Federica Pellegrini alla chiamata di Katie Ledecky e delle altre semifinaliste che nella prima batteria nuotano tempi mai visti per entrare in una finale mondiale “È la settima finale mondiale che faccio. La mia nuotata è quella, devo limare il più possibile. Nella prima semifinale sono andate fortissimo, io ho risposto presente e a parte la prima per il resto delle medaglie domani ci sarà da giocarsela. Dopo Rio sono contenta di essermi data un’altra possibilità.” La divina in 1’55″58 entra quarta in finale, davanti l’americana Ledecky, reduce dalla vittoria negli 800 poco prima, non sembra neppure che abbia gareggiato vista la facilità con cui chiude in 1’54″69; sorpresa e nuova temibile avversaria la russa Popova 1’55″08, terza, e molto veloce anche l’australiana McKeon, unica sotto gli 1’55, per 1″, oltre la marziana americana.
Nei 200 farfalla fuori dalla finale Giacomo Carini, 13esimo a più di un secondo dal suo personale e RI, 1’56″59. “non so spiegarmi questa prestazione – spiega un deluso Carini – sto bene e la forma c’è”. Daiya Seto è primo in 1’54″03, poi i magiari padroni di casa Cseh e Kenderesi entrambi sotto l’1’55.
Finale col botto della terza giornata con il terzo Record del mondo nei 100 rana femminili stabilito dall’americana Lilly “Queen” King 1’04″13 davanti alla connazionale Katie Meili che azzecca la gara della vita (1’05″03) mettendosi dietro la pluricampionessa russa Yuliya Efimova(1’05″05). Ai piedi del podio Ruta Meilutyte, cui apparteneva il precedente WR, e che ancora una volta dimostra di non essere più quella di Londra 2012.
Appuntamento per domani!

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