Nuoto, Mondiali Budapest: 100 sl senza Dotto, USA da record nella 4x100mm

Pubblicato il autore: valeria93 Segui

europei nuoto
Quarta giornata dei Mondiali di Nuoto a Budapest tutta da vivere! Dopo le emozioni vissute ieri per la vera e propria impresa messa a segno da Simona Quadarella nei 1500 stile libero con un bronzo che vale oro, e il ritorno tra i grandi di Fabio Scozzoli che ha strappato il pass per la finale dei 50 rana (con tanto di record italiano) in programma questo pomeriggio, la spedizione azzurra continua la sua corsa tra delusioni e speranze in attesa dell’imperdibile ritorno in vasca di Gabriele Detti, Gregorio Paltrinieri e Federica Pellegrini.

BATTERIE DEL MATTINO, AZZURRI IN GARA – Una nota positiva vi è senza ombra di dubbio nella specialità dei 200 delfino al femminile, gara che troverà in start lista a contendersi un posto in semifinale anche due azzurre: Stefania Pirozzi che si aggiudica l’ottavo tempo d’ingresso chiudendo in 2’08”84, e Ilaria Bianchi, scivolata in tredicesima posizione (2’09”12) ma centrando l’obiettivo minimo. Poche saranno le sorprese e le speranze future delle avversarie in una gara dominata in lungo e in largo dal colosso ungherese che porta il nome di Katinka Hosszu. la beniamina di casa risponde all’affetto della Duna Arena nel migliore dei modi e come meglio non potrebbe fare, estraendo dal cilindro con la sua solita disarmante facilità una prestazione da 2’07”25 davanti alla cinese Yufei Zhang (2’07”50) e alla spagnola Mireia Belmonte Garcia (2’07’59). Accede all’agognata semifinale anche Federico Turrini che sfodera una performance da 2’00”23 nei 200 misti: ambizioni tuttavia da ridimensionare per il duecentista azzurro che non riesce a limare ulteriormente decimi preziosi in vista di un ennesimo confronto con il giapponese Hagino (è suo il miglior tempo d’ingresso in semifinale) e la sua nemesi Kalisz che viaggia sulla medesima lunghezza d’onda del rivale (1’56”48).

La presenza in finale del quartetto azzurro della 4×100 mista mista che giunge all’appuntamento finale con l’ottavo tempo disponibile, non cancella però del tutto la delusione e l’amarezza per l’assenza di Luca Dotto che manca l’obiettivo nei 100 sl non riuscendo a ottenere un piazzamento migliore della 22 esima posizione. Il velocista italiano, che nei giorni scorsi non si è mostrato in forma smagliante, nuota notevolmente al di sotto dei suoi standard lasciando l’Italia orfana nei 100 sl, una delle gare su cui il team azzurro riponeva le speranze: un 48’91” che non può bastare nella gara regina dominata dall’australiano McEvoy (47’97), pronto a dettare legge con una frequenza devastante sin dalla prima frazione con un passaggio a 23’06. Cercheranno di rendergli la pratica difficilmente archiviabile Nathan Adrian e lo statunitense Dressel, che cerca un riscatto dopo la delusione nella staffetta. A sorpresa, centra la semifinale il nostro Ivano Vendrame, reduce dalla 4×100, con un 48’78” al di sopra del suo personale.

La spedizione azzurra composta da Margherita Panziera, Nicolo Martinenghi, Piero Codia e Silvia di Pietro fa registrare un 3’46”75 che però è ben lontano da qualsiasi speranza di medaglia. In vasca infatti tarda poco ad arrivare l’ennesimo record polverizzato, stavolta è la staffetta a stelle e strisce a ridisegnare gli scenari della velocità di squadra. Ryan Murphy, Kevin Cordes, Kelsi Worrell e Mallory Comeford non intendono certo aspettare la finale per dare ai loro avversari, semmai ce ne fosse stato bisogno, un assaggio del loro potenziale: un 3’40”28 in perfetta scioltezza che spazza via il precedente già spaziale record di 3’41”71.
Non ci sono azzurre invece nella start list al blocchetto di partenza dei 50 dorso femminili: la gara viene gestita e dominata sapientemente dalla cinese Yuanhui Fu.

  •   
  •  
  •  
  •