Vecchia Italia: per i nostri giovani del volley c’è poco posto

Pubblicato il autore: Ambra Angelini Segui

L’età media dei giocatori delle squadre italiane di pallavolo aumenta di anno in anno. Ad abbassare la scalata, quando trovano posto, sono i giocatori provenienti dall’estero e qualche eccezione, che conferma la regola, italiana. Ma è solo una tantum. Basta uno scambio di battute fra Ct Bonitta (“I nostri giovani sono pronti) e qualche dirigente (“se non giocano è perché non sono ancora all’altezza), per capire che c’è ancora tanto filo da torcere. Eppure non tanto tempo fa l’Italia juniores maschile si è portata a casa un Bronzo mondiale (2013) e un Oro europeo (2012), ma non basta e ancora una volta in Superlega trovano spazio solo Randazzo, Spirito e Mattei. Tutti gli altri? “Il motivo non lo conosco, ma vedo che ci sono pari età che sono titolari: Quiroga, Koumentakis. Tanto per citare due esempi. Il mio parere? Valgono tutti almeno un’A-2 da titolari, quando non un A-1” conclude il ct Bonitta. 

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