Italvolley, Berruto al vetriolo: “La musica è cambiata”

Pubblicato il autore: Patrick Iannarelli Segui

ItalvolleyDi certo la notizia ha dato uno scossone alla selezione maschile della pallavolo. Mauro Berruto si è dimesso da commissario tecnico dell’ Italvolley e a distanza di giorni proseguono le polemiche. Il ct ha spiegato i motivi della scelta al portale volleyball.it: “Mi sento come un maratoneta che ha corso, corso, corso, poi è costretto a fermarsi a cento metri dal traguardo. Tutto nasce dai fatti di Rio, ma non dal risultato. Alla fine con tutte le problematiche, tradotte in possibilità anche di sperimentare, lascio una squadra che ha battuto la Serbia e mancato la semifinale per un set”.

L’allenatore è tornato sull’ episodio delle quattro esclusioni per motivi disciplinari: “C’era la necessità di far rispettare le regole. Ho rinunciato a 4 atleti ma la squadra ha capito e ha giocato come avete visto con la Serbia. Il successo in quella partita ha per me un valore incredibile”. Berruto ha spiegato la situazione al suo rientro in Italia: “Al rientro la musica è cambiata. Il movimento di vertice, guidato dall’orchestra di Lega Pallavolo Serie A, ha iniziato a suonare un’altra musica, contagiante. Si è dato il via ad un coro contro di me.Ma c’è una cosa che voglio dire con chiarezza, io lezioni di legalità le accetto solo da don Ciotti, non da Righi (AD di Legavolley, ndr) o Mosna (presidente di Trento, e onorario di Legavolley, ndr) che invece dovrebbero preoccuparsi di far rispettare le regole in casa loro”. Parole dure, soprattutto in vista di un torneo importante come quello olimpico. Ora la palla passa alla Federazione.

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