Mauro Berruto “Grazie, mi fermo qui”

Pubblicato il autore: Arianna Salpietro Segui

world-league-volley-2015-australia-italia-744x444
Dopo 135 presenze sulla panchina azzurra Mauro Berruto presenta le sue dimissioni con 82 vittorie e 53 sconfitte alle spalle accettate dalla Fipav.
 
Dimesso dall’incarico di responsabile tecnico della nazionale italiana maschile, la Federazione lo ringrazia per il lavoro effettuato dal 2010 fino ad oggi. La nazionale in questi anni, sotto la guida di Berruto ha raggiunto esemplari risultati, è importante ricordare la medaglia di Bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012 e le medaglie d’Argento ai Campionati Europei rispettivamente di Vienna e di Copenaghen nel 2011 e 2013.
Dopo il bronzo indimenticabile di Londra e i due argenti, sono importanti anche il bronzo in due World League e quello alla Grand Champions Cup 2013. 
 
“Il dolore di rinunciare al mio ruolo di CT a un mese dell’obiettivo verso il quale tutto il mio lavoro era stato indirizzato nel quadriennio olimpico, non è negoziabile rispetto alla difesa di valori che ritengo fondamentali quali il rispetto delle regole e della maglia azzurra. Valori che ritengo altresì fondamentali nella mia visione di sport”.
 
Continua il CT nel suo blog https://www.mauroberruto.com/blog/ dicendo Tengo tuttavia, amaramente, questa certezza solo per me, ringraziando di cuore i tredici protagonisti di quelle due partite, perché il coro di chi ha letto nella mia decisione incapacità di gestione, inadeguatezza al ruolo, danno economico o addirittura causa scatenante di una brutta immagine per il nostro movimento mi fa pensare che il rispetto delle regole sia diventato merce negoziabile davvero. Se così è il mio passo indietro è dovuto, perché non è e non può essere questo il mio modo di intendere lo sport e fare il Commissario Tecnico“.
 
Uno dei motivi che ha spinto Berruto ad abbandonare il suo ruolo è la possibilità che i figli, Francesco e Beatrice, possano leggere commenti sgraditi sui social network “dietro ai ruoli ci sono persone e il principio del rispetto della persona dovrebbe guidare anche questo nuovo modo di comunicare“.

“Mi piacerebbe che Francesco e Beatrice crescessero con l’idea che rispettare le regole e le persone è talmente bello da essere rilassante. Mi piacerebbe che andassero orgogliosi del fatto che il loro papà, partendo dal nulla, abbia avuto l’onore infinito di rappresentare il nostro Paese. Mi piacerebbe fossero orgogliosi del fatto che, al di là di 7 medaglie vinte, il loro papà possa essere ricordato per averlo fatto sempre e comunque con onestà. Con fatica, con onestà e con la schiena dritta”.

Quest’anno Berruto ha conquistato la sua quarta Final Six di World League sulla panchina della Nazionale Italiana Maschile e la Fipav ha chiesto al tecnico  di proseguire nel suo ruolo di direttore tecnico dell’attività giovanile e territoriale sino alla scadenza del suo incarico. 
 
Terminata la riunione del Consiglio Federale a Cervia, chi sarà il prossimo tecnico della Nazionale? Verrà promosso il secondo, il torinese Gianlorenzo Blengini o gareggerà insieme ad altri nomi quali Radostin Stoytchev, dalla Turchia Lorenzo BernardiAngelo Lorenzetti o si punta su uno straniero come il Ct del Brasile femminile Zé Roberto, nonostante il doppio incarico?
Dal primo agosto sapremo la risposta… 

Leggi anche:  Champions e Cev Cup pallavolo femminile, bene Conegliano e Monza
  •   
  •  
  •  
  •