Volley, Berruto su Brasile-Italia di World League 2015: “Voglio altri passi in avanti”

Pubblicato il autore: Giuseppe Cubello Segui

Brasile-Italia

Inizia ufficialmente l’ultimo weekend di World League 2015: alle 18 ci sarà Brasile-Italia a Cuiabà prima delle finali di Rio de Janeiro al Marcanazinho. Il ct dell’Italia Mauro Berruto comincia a tirare le somme e a parlare della sua Italia e di come si sta affrontando questa competizione per nulla scontata.

SI STEMPERA LA TENSIONE IN VISTA DI BRASILE-ITALIA“La World League è una bellissima manifestazione che mette le squadre alla prova, da un punto di vista tecnico. Far parte della World League ti mette alla prova in partite sempre di grande livello. E mette alla prova nella capacità di risolvere tutta una serie di problematiche che vanno dai viaggi, al fuso orario, alle partite che si giocano a distanza di poche ore. Anche questa esperienza da questo punto di vista è stata splendida. Sono esperienze necessarie alla formazione di un gruppo. Questo è un gruppo abbastanza nuovo che aveva bisogno di attraversare questo periodo. Abbiamo chiaramente giocato non benissimo sempre però credo che arriviamo a quest’ultima tappa con una serie di esperienze che saranno quelle utili”.

Poi si è fermato a parlare della doppia sfida con la Serbia, in cui l’Italia è uscita sconfitta in entrambe le gare, deludendo nella prima e con qualche rimpianto nella seconda: “Ho visto chiaramente due partite molto diverse. La prima un po’ meno aggressiva e con un po’ più di distanza su alcuni fondamentali. La seconda è stata proprio una bella partita, se non fosse che l’abbiamo persa e che eravamo noi in campo, c’era di che divertirsi perché la partita è stata di alto livello per entrambe le squadre, è stata equilibratissima. Abbiamo fatto meglio di loro in tutti i fondamentali proprio dal punto di vista dei numeri e delle percentuali di efficienza. Però abbiamo fatto peggio in alcuni momenti e in particolare nei momenti finali di alcuni set e questa è sicuramente una lezione. Quello che mi prendo è la bellissima reazione tra la prima e la seconda gara e soprattutto un passo in avanti nella qualità, nel modo di giocare”. 

Proprio la Gara 2 di Serbia-Italia può essere il match da cui ripartire in vista degli impegni in Brasile: “E’ assolutamente un grande passo in avanti dal punto di vista della qualità del gioco, è anche un passo in avanti nella volontà di dimostrare che, come un po’ per tutte le squadre noi andremo a giocare queste finali di World League non avendoci lavorato tantissimo però anche quando non c’è tanto tempo per lavorare la capacità mentale di voler rimanere attaccati alla partita e di voler ribaltare una partita che non ci era piaciuta”. 

Poi, Berruto si è lasciato andare sui bilanci di questa World League per l’Italia e su qualche riflessione importante: “Sono molto contento nel senso che c’erano molte difficoltà, abbiamo avuto una serie di problematiche fisiche gigantesche in alcuni ruoli in particolare. Abbiamo fatto una programmazione per riuscire a far rientrare gli atleti, quelli che potevano, rischiando anche un po’ perché siamo arrivati a portare atleti importanti alle gare in casa soprattutto non ancora pronti in quel momento. Quindi abbiamo messo insieme i pezzi di un puzzle non facile da gestire, complicati da alcune assenze pesanti. L’obiettivo nostro era qualificarci per la Final Six. Ci siamo riusciti con un buon anticipo, ora bisogna andare verso la finalizzazione di questo percorso che ha funzionato. Io sono contento di aver messo in campo la squadra che ha disputato le ultime due partite in Serbia perché non era scontato”. 

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