World League volley 2015: verso le Final Six, le parole di Berruto

Pubblicato il autore: Giuseppe Cubello Segui

World LeagueManca esattamente una settimana al debutto dell’Italia nelle Final Six della World League volley 2015, che si terranno a Rio de Janeiro. Intanto, l’Italia di Mauro Berruto prosegue la sua preparazione in Brasile, luogo in cui dovrà affrontare la Pool J con Polonia e Serbia. Gli azzurri affronteranno nell’ordine la Serbia mercoledì 15 alle 21 e la Polonia giovedì 16 alle 21. Per l’Italia si tratta della 21esima partecipazione all’atto conclusivo della World League e della terza finale consecutiva dopo le medaglie di bronzo vinte a Mar del Plata nel 2013 e a Firenze lo scorso anno.

In questa edizione di World League, però, gli azzurri arrivano alternando buone prestazioni a momenti di totale confusione incomprensibile. I ragazzi di Berruto, infatti, almeno fino a questo momento, hanno dimostrato di poter combattere fino alla fine anche coi più forti ma, allo stesso tempo, hanno mostrato una grossa fragilità, più che altro psicologica, nei momenti decisivi. E si sa, alle finali contano proprio quelli.

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L’Italia, poi, deve fare i conti anche con l’infermeria, in particolare con le situazioni relative a Lanza e Birarelli. La riabilitazione del primo procede secondo le previsioni che continuerà ad effettuare lavoro differenziato nei prossimi giorni. Per quanto riguarda Birarelli è tornato ad allenarsi coi compagni ieri e potrebbe essere totalmente recuperato per il giorno di apertura delle Final Six di World League.

A pochi giorni dall’inizio, ci ha tenuto a parlare Mauro Berruto, sottolineando come l’Italia non si tirerà indietro e, anzi, cercherà di raggiungere la finale per l’oro: “Credo che saranno delle Finali di altissimo livello, tutte le squadre sono molto forti, compresa quella proveniente dalla seconda fascia, in questo momento mi sembra che la Francia sia la grande favorita dato il percorso netto con il quale ha chiuso la fase intercontinentale. Credo che quando si giocano gare come quelle che ci apprestiamo a disputare ci sia poco da ragionare e da scegliere. In questo momento tutte possono arrivare in fondo. Curioso è il fatto che il nostro sia un girone completamente europeo, il che la dice lunga sul tasso di difficoltà della pallavolo nel Vecchio Continente e quando parlo di questo tema penso anche ai vari processi di qualificazione olimpica e ai Campionati Europei che chiuderanno la nostra lunga stagione. Sarà bello avere un confronto di questo genere”.

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