Beach volley Serie 2 Calabria, Romani-Andreatta teste di serie

Pubblicato il autore: Manuela Passarella Segui

beach2

Filippo Romani e Fabrizio Andreatta conquistano la tappa di Praia a Mare del torneo Regionale di Beach volley serie 2 della Federazione italiana pallavolo. Vittoria secca, ieri pomeriggio, della confermata testa di serie per 2 a zero contro la coppia Ghiga-De Luca che si piazzano terzi nella classifica generale. Il primo set, più equilibrato, ha visto l’emiliano e il trentino vincere ai vantaggi per 23 a 21, mentre nel secondo parziale il distacco è stato netto e i rossi si sono imposti per 21 a 17. “Una vittoria voluta, ma difficifile fin dalla prima partita”. E’ il commento a caldo di Filippo Romani. “Una bella competizione, nulla era scontato e anche l’organizzazione è stata ottima”.

Un match difficile, ma durante il quale la coppia vincitrice, che si è aggiudicata la terza tappa del circuito nazionale indoor di beach volley disputatasi al Point Beach di Mussolente che si è disputata a gennaio, ha difeso e attaccato l’impossibile. Per gli avversari non c’è stato nulla da fare, soprattutto nelle battute finali della gara, in cui Romani-Andreatta non hanno risparmiato nulla e sono andati dritti alla conquista del montepremi e del primo posto.

“Ci serviva questa vittoria – ammette invece Fabrizio Andreatta – perché nell’ultimo mese abbiamo avuto alti e bassi. Abbiamo dato il massimo e ce l’abbiamo fatta. Se i fratelli Maiorana organizzeranno anche il prossimo anno, sicuramente parteciperemo”.

Soddisfatti dell’andamento del torneo anche gli organizzatori locali, Domenico e Francesco Maiorana che nonostante l’impegno profuso, sperano di potersi ripetere l’anno prossimo per far conoscere Praia a Mare anche nel beach volley, in modo da affiancarla ad altre tappe calabresi come Palmi, Gizzeria e Crotone. “Il bilancio è più che positivo – ha detto Francesco Maiorana – non solo per il livello e l’andamento del torneo, ma anche perché gli atleti, gli arbitri e il pubblico hanno avuto un’ottima impressione, non solo della nostra organizzazione, ma anche per la bellezza del posto, molti infatti non lo conoscevano”.

  •   
  •  
  •  
  •