Italvolley World Cup: parlano gli azzurri

Pubblicato il autore: Manuela Passarella Segui

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Alcuni azzurri, a poche ore dall’esordio in Sol Levante, parlano delle loro sensazioni in merito al torneo che sta per iniziare: il primo a dire la sua è stato il regista azzurro Simone Giannelli, appena atterrato in Giappone. Il piccolo di casa Azzurri e rivelazione del 2015 si è detto calmo ed entusiasta della sua partecipazione: “Sinceramente non sento particolari pressioni. – ha detto – Quello che ripeto spesso è che giocare a pallavolo mi piace molto e mi diverto a farlo. Le pressioni ci sono e non ci sono. Giocare una World Cup non è da tutti e non capita a tutti. Io ho fortuna in questo, però sono contento di farlo e cercherò di esprimermi al meglio delle mie possibilità”.

Anche Matteo Piano, centralone del Modena, parla della manifestazione che prende il via domani, ammettendo che non vede l’ora di scendere in campo: “Stiamo lavorando molto e credo bene. Questo è uno stimolo per tutto l’ambiente. Dobbiamo tornare a fare bene anche in campo come siamo riusciti in passato. Questa World Cup può essere un grande trampolino di lancio, una occasione da non perdere”.

Filippo Lanza non fa voli pindarici e cerca di rimanere quanto più possibile con i piedi per terra, anche se l’adrenalina della gara si fa sentire, per lui è la prima World cup: “La World Cup sarà dura – ammette – sarà importante cominciarla con la mentalità giusta. Mi hanno parlato in diversi di quanto è faticosa, massacrante la Coppa del Mondo, bisognerà far si che almeno la parte psicologica sia tranquilla. Vogliamo raggiungere il risultato (la qualificazione olimpica ndr). Sappiamo che non è facile. Questa è una competizione che aspetto da molto. A me interessa vincere e voglio vivere queste esperienze, perché non torneranno mai più nella mia vita sportiva”.

Daniele Sottile rappresenta la carica della squadra. Il palleggiatore di Milazzo non ha dubbi sul livello raggiunto dalla squadra italiana: “Siamo carichi, siamo prontissimi, da domani s’inizia a giocare e sino alla fine cercheremo di portare a casa questa qualificazione olimpica”. Uomo e atleta maturo Sottile ci tiene a sottolineare come nella squadra tricolore abbia trovato un ambiente positivo: “Oramai è un mese che sono tornato in nazionale, dove ho trovato un ottimo gruppo. Stiamo bene in palestra quando lavoriamo, ma anche fuori dal campo. Personalmente so che queste sono cose importantissime. Perché è vero che alla fine la differenza la fa l’individualità tecnica, però il gruppo, in queste manifestazioni soprattutto, ti può portare lontano”.

Dulcis in fundo lo Zar. Ivan Zaytsev ci crede: “Dobbiamo puntare a vincere tutte le partite – ha detto Ivan – nessuna squadra è da sottovalutare e nessuna gara va lasciata per strada. Ne passeranno soltanto due ed ogni punto avrà il suo valore. Il gruppo c’è è coeso e noni vogliamo divertirci e far divertire il pubblico che ci guarda e ci incita. Vogliamo fare bene”.

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