Andrea Giani: omaggio a un campione in campo e in panchina

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

andrea giani

Nella pallavolo Andrea Giani è senza ombra di dubbio l’uomo del momento. Ieri la sua Slovenia ha vinto la semifinale contro l’Italia e si giocherà la medaglia d’oro degli europei di volley con la Francia. La nazionale slovena è scesa in campo con la seguente formazione: Vincic-Gasparini; Urnaut-Cebulj; Pajenk-Kozamernik; Kovacic (libero) e non ha dato scampo agli azzurri finendo per vincere il match con il risultato di 3-1 con l’Italia che è riuscita a portarsi a casa il secondo set ma che non ha mai dato l’impressione di riuscire a vincere il match. Ora l’Italvolley si giocherà la finale per il terzo-quarto posto contro la Bulgaria. La Slovenia ha costruito la propria vittoria sulle altissime percentuali dei vari Urnaut, Gasparini e Cebulj. Di certo non hanno guastato i ben otto ace messi a segno: cinque da Gasparini, due da Cebulj e uno da Kozamernik.

Leggi anche:  Allianz Powervolley Milano: Piano e compagni tornano alla vittoria contro Modena 3 - 2

Ma torniamo all’argomento principale del nostro articolo: Andrea Giani. L’allenatore della Slovenia si sta dimostrando un fuoriclasse anche in panchina dopo esserlo stato per tanti anni sul rettangolo di gioco. La sua eccezionalità è ben dimostrata dal fatto che ha iniziato la propria carriera come centrale per poi ricoprire i ruoli di opposto e schiacciatore. Andrea Giani ha vinto tantissimo nella propria carriera. Dopo le giovanili e il debutto in prima squadra con Sabaudia, nel 1985 passa a Parma e vi rimane fino al 1996, anno del trasferimento a Modena, squadra di cui è stato anche allenatore. Il 45enne ha seduto sulle panchine di Modena, Roma, Verona e appunto Slovenia. Andrea è stato anche una bandiera della nazionale italiana di pallavolo, facendo parte della generazione degli invincibili assieme a talenti come Lorenzo Bernardi, Andrea Zorzi, Luca Cantagalli e Marco Bracci solo per citarne alcuni. Con la maglia azzurra (il cui debutto risale al 6 maggio 1988 a Cagliari contro la Finlandia a soli 18 anni) ha un solo rimpianto: quello di non esser mai riuscito a vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi: ad Atlanta 1996 e Atene 2004 arrivò l’argento mentre a Sidney 2000 ci fu la medaglia di bronzo. Andrea Giani e i suoi compagni di nazionale hanno fatto incetta di medaglie d’oro ai mondiali (Rio 1990, Atene 1994 e Tokyo 1998) e agli europei (Turku 1993, Atene 1995, Vienna 1999, Berlino 2003 oltre che alle medaglie d’argento a Berlino 1991 e di bronzo a Eindhoven 1997). Il ragazzo nato a Napoli il 22 aprile 1970 è il recordman di presenze con la  nazionale italiana con ben 474 partite giocate in maglia azzurra. Come ovvio che sia Andrea Giani fa parte della Hall of Fame della pallavolo e vi è entrato il 23 ottobre 2008. Ironia della sorte Giani è stato colui che ha riaperto la crisi di quella squadra con cui ha vinto tanto e per cui ha speso tante lacrime, sudore e sangue.

Leggi anche:  Pallavolo femminile A1, Monza fa la voce grossa e frena la corsa di Novara

Ora tutti i tifosi italiani non possono che tifare per Andrea Giani e per la sua Slovenia nella finale degli europei di pallavolo che si giocherà oggi. L’augurio è che il recordman di presenze con l’Italvolley possa un giorno sedere sulla panchina della nazionale italiana e portarsi a casa l’unica cosa che non è riuscito a vincere nella propria carriera di giocatore: la medaglia d’oro alle Olimpiadi.

  •   
  •  
  •  
  •