L’Alessano e Raissa insieme contro le discriminazioni

Pubblicato il autore: Livio Addabbo

alessano e raissaA Tricase l’Alessano e Raissa domenica scorsa hanno strappato applausi, e non solo per la vittoria nella partita di A2 ottenuta contro Mondovì per 3-1. Prima della partita la giovane supertifosa biancoazzurra affetta da sindrome di Down, ha ricevuto un caloroso omaggio da parte della squadra salentina.

Una ragazza vivace, sensibile, intelligente, un’ esplosione di energia, di colori, di esuberanza. Raissa è una piccola grande donna sicura e grintosa, capace di dimostrare a tutti il suo affetto, il suo amore, la sua passione nel compiere ogni singolo gesto. Nonostante non sia realmente in campo, fa sentire la sua voce e fa notare che lei c’è e ci sarà sempre a incitare e a combattere insieme ai giocatori ogni singolo partita.

L’Aurispa Alessano ha deciso di ricambiare la tenerezza di Raissa: per i suoi 25 anni tutta la società le ha regalato un mazzo di 25 rose gialle, simbolo di dolcezza, e la sciarpa della squadra. Una risposta a quanto accaduto sabato scorso sul parquet di Sesto Fiorentino, con l’espulsione del giovane vice allenatore Matteo.

«Appena entrata in campo, sono rimasta choccata. Prima Mirko (Torsello) e poi Carmelo (Mazza)… Sono rimasta senza parole, veramente meravigliata, entusiasta, contenta del bellissimo regalo. Tanto che ho deciso che l’anno prossimo vorrò iscrivermi a pallavolo per imparare a palleggiare, schiacciare e fare la battuta». Queste le parole di commozione di Raissa, una vera forza della natura.

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