Samuele Papi non vuole smettere: “Gioco 1000 gare a Piacenza e continuo fino al 2017”

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano

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Nonostante i suoi 42 anni e le 26 stagioni giocate in A1, Samuele Papi ha ancora tanta voglia di giocare e di vincere come un ragazzino. E di smettere non ne vuole ancora sapere: “Dove sarò l’anno prossimo? Ancora in campo. Ho parlato con la società, e resterò a Piacenza anche la prossima stagione”.
E proprio domani in casa contro Padova, Samuele Papi giocherà la gara numero 1000 con la maglia della LPR Piacenza fra campionato, Coppa Italia e manifestazioni europee: “Sono numeri davvero angoscianti. A inizio carriera non mi sarei mai aspettato di arrivare così lontano, sono molto contento perchè ho vissuto tante belle esperienze da protagonista”. E uno dei ricordi più belli della sua carriera lo lega proprio alla maglia biancorossa: “Mi è rimasta dentro la finale di Coppa Italia con Piacenza, l’anno scorso a Bologna. Quando siamo scesi dal pullman ho visto fiume di gente di Piacenza. E’ stata una grande emozione, si percepiva la passione e la voglia di vincere dei nostri tifosi. E vincemmo quella Coppa”.
E domani può raccogliere un altro record, quello di 8.000 punti realizzati nella Superlega. Un primato davvero facile da raggiungere, dato che sono soltanto due i punti che lo separano dalla cifra tonda: “C’è ancora tempo per mettere altri due palloni a terra, le partite sono tante e anche se ora in attacco faccio un po’ di fatica riuscirò sicuramente a mettere a segno un paio di punti nelle prossime gare”.

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Ma Samuele Papi è uno abituato ai record e alle vittorie. Nella sua carriera ha vinto tutto quello che si poteva vincere con la maglia dei club e della Nazionale italiana. Dopo l’esordio in A1 a 17 anni e 5 mesi con Falconara con cui gioca dal 1990 al 1994, passa a Cuneo dove in altri quattro anni sfiora lo scudetto (giocando due finali play-off), ma vince la Coppa Italia 1995-96, una Supercoppa Italiana, due Coppe delle Coppe, la Coppa CEV e due Supercoppe europee.
Poi dal 1998 inizia il lungo sodalizio con la Sisley Volley Treviso lungo 13 stagioni ricche di successi e soddisfazioni: finalmente Samuele Papi può aggiungere  in bacheca lo Scudetto. conquistato il primo anno, cui ne seguiranno altri cinque. Oltre a quattro Coppe Italia, sette Supercoppe italiane, tre Champions League, una Supercoppa europea e due Coppe CEV.
Poi nel 2011 l’approdo a Piacenza con cui vince la Challenge Cup 2012-13 e la Coppa Italia 2013-14.
Samuele Papi esordisce in Nazionale il 15 dicembre 93 all’All Star Game, diventando un punto fermo della “generazione di fenomeni”: in azzurro vince due campionati mondiali (1994, 1998), tre campionati europei (1995, 1999, 2003), cinque World League (1994, 1995, 1997, 1999, 2000), e una Coppa del Mondo nel 1995. Nel 1994 viene nominato miglior attaccante della World Top Four, nel 2003 miglior ricevitore del campionato europeo e nel 2004 viene votato miglior attaccante della World League.
Dopo Londra 2012,  Samuele Papi diventa il pallavolista più medagliato ai Giochi (insieme al russo Tetyukhin): è argento alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996, bronzo alle Olimpiadi di Sydney 2000, argento alle olimpiadi di Atene nel 2004, e bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012.

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Ma una volta finito di giocare, cosa lo aspetterà? “Non so cosa mi riserveranno i prossimi anni, e so bene che non è semplice provare a fare altro dopo oltre 25 stagioni passate a giocare a pallavolo. Le basi per stare tranquillo ci sono, ma sono anche timoroso. Mi piacerebbe continuare nel volley, inizialmente mi piacerebbe allenare i giovani. In Italia sono pochi i club che badano alla programmazione e guardano al futuro, ma qualche giovane interessante sta venendo su”. Magari sperando che sia un altro Samuele Papi.

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