Volley, il ritorno di Gaspari (da ex) a Conegliano

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso

marco_gaspari

C’eravamo tanto voluti bene. E tanto se ne vogliono e se ne vorranno il pubblico di Conegliano e Marco Gaspari, coach del Piacenza primo in campionato, nonchè ex allenatore dell’Imoco.
Impossibile contestare un tecnico che ha trasformato una squadra normale, in una capace di lottare per il titolo e ben figurare anche in Champions League: e pazienza se, in vetta alla classifica, e quindi davanti a Conegliano, ci siano proprio lui e il suo Piacenza.
Tra l’altro, il tecnico delle emiliane, torna per la prima volta al Palaverde, e, come dichiara lui stesso a Gazzetta dello Sport, l’emozione sarà tanta:
Per me  pensare ai miei trascorsi con la Spes prima e l’Imoco poi è sempre un piacere. Sarà una prima volta e so già che dovrò fare i conti con l’emozione quando entrerò in campo e vedrò un pubblico fantastico. Ma sono anche consapevole che, per fortuna, non appena l’arbitro fischierà penserò solamente alla mia squadra. Mi aspetto di entrare in un vortice di sentimenti, anche se io a Conegliano vado spesso perché la mia ragazza abita lì. Però avrò talmente tanti aspetti a cui pensare dal punto di vista tattico che tutto passerà presto.”
“Fare una selezione è praticamente impossibile – prosegue Gaspari parlando dei suoi ricordi legati a Conegliano- Se parliamo del più emozionante allora dico gara-3 di finale scudetto a Piacenza: avevamo di fronte un’avversaria fortissima e Nikolova, la nostra attaccante di punta, si era rotta un dito. Eppure riuscimmo a vincere giocando con il cuore e mettendo in campo qualcosa in più di quanto realisticamente avevamo a disposizione. Se invece parliamo dell’aspetto tecnico scelgo gara-3 di semifinale a Busto, contro un’avversaria che in casa non perdeva da più di un anno”.
Il presente però dice Piacenza, squadra capolista, che però viene da una sconfitta al tie break con Modena e alcune scelte arbitrali molto contestate: “Innanzitutto  sono dispiaciuto per la nostra reazione, ci siamo arrabbiati davvero tanto e io in primis ero troppo nervoso. Però in un torneo così equilibrato anche un punto può fare la differenza; noi ne avevamo conquistati tre e invece in classifica ce ne troviamo due in meno. Però è fondamentale non perdere lucidità; il capitolo Modena è chiuso, bisogna capire che ogni set è una battaglia e trasformare la rabbia di domenica in voglia di rivincita. Piacenza adesso sta mostrando momenti meravigliosi di pallavolo – continua il coach- che però alterna a qualche pausa. Dobbiamo lavorare per ridurre al minimo i black out anche se non sarà semplice visto che fra viaggi e partite la stanchezza si fa sentire. Però onestamente siamo sulla buona strada e nemmeno io mi aspettavo di vedere picchi di gioco così alti dopo poche settimane di campionato.”
Occhio però, perchè al secondo posto, a due punti di distanza, ecco proprio Conegliano: Una gran bella squadra, costruita per vincere e con giocatrici di altissimo livello. Permettetemi il termine, ma Easy e Robinson sono due “animali”, sportivamente parlando, e poi possono contare su atlete del calibro di Glass e Ortolani che non hanno bisogno di presentazioni. Spero sia una gara intensa, fra due squadre senza dubbio molto diverse.”

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