Nazionale femminile pallavolo al Quirinale

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi

La nazionale femminile di pallavolo sarà ospite al Quirinale mercoledì 16 dicembre. Questa volta a essere protagonista nella scena politica italiana non è la solita nazionale di calcio maschile, famosa forse ormai più per i flirt amorosi dei giocatori che per le prestazioni sportive che dovrebbero contraddistinguerla, bensì la nazionale femminile di pallavolo, che realmente ha dato lustro al Paese grazie all’esaltante mondiale del 2014.

Mattarella incontra la nazionale femminile di pallavolo

nazionale femminile pallavoloMercoledì 16 dicembre alle ore 11.30 alcune giocatrici protagoniste del Mondiale 2014 che si è svolto in Italia dal 23 settembre al 12 ottobre 2014 e ha visto protagoniste le città di Bari, Milano, Modena, Roma, Trieste e Verona e che è terminato con la vittoria della squadra statunitense che ha superato in finale la Cina. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceverà il ct Marco Bonitta, il presidente della federazione pallavolo Carlo Magri e le atlete Valentina Diouf e Cristina Chirichella assieme agli atleti che hanno conquistato una medaglia mondiale nel 2015.
La nazionale femminile di Bonitta si è dovuta arrendere, dopo uno strepitoso torneo che l’ha vista trionfare su tutte le formazioni europee, alle fortissime cinesi in semifinale, e alle prodigiose brasiliane nella finalina per il terzo posto, riuscendo a conquistare solo, si fa per dire, il quarto posto, risultato comunque storico che merita degnamente un riconoscimento e che lo stato italiano, attraverso il suo esponente più prestigioso, ha voluto donare.

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L’epopea della nazionale femminile di pallavolo

nazionale femminile pallavoloValentina Diouf, milanese classe 1993, schiacciatrice nella LJ Modena, e Cristina Chirichella, napoletana classe 1994, centrale nell’Agil Novara, rappresenteranno quindi l’intera nazionale femminile che non può che far tornare in mente i bellissimi momenti di un torneo che è stato seguito, nonostante la pallavolo non riscuota il successo che dovrebbe, da più di 800000 spettatori.
Le statistiche televisive hanno infatti evidenziato un pubblico di 816000 persone che hanno visto le azzurre opporsi allo strapotere delle asiatiche, che fin dal cartone animato di Mila e Shiro mettevano paura per la stazza e per la preparazione fisica. Molti di noi si sarebbero ormai aspettati la finale, ma ciò nonostante non si può che essere orgogliosi di un gruppo compatto di ragazze che ha letteralmente combattuto per raggiungere un sogno.

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nazionale femminile pallavolonazionale femminile pallavoloL’eroismo che fu proprio di quella nazionale, e che si speri vivamente possa continuare, è infatti evidenziato dall’impegno e dalla volontà, di atlete che hanno scelto lo sport come una vera e propria scuola di vita, senza festini balordi o soldi scialacquati per cose assurde come si è soliti vedere in sport più quotati dove girano milioni e milioni di euro e dove per questa ragione tutto sembra ormai permesso.

nazionale femminile pallavoloL’iniziativa lodevole del Presidente Mattarella, che ha voluto comunque mostrare gli onori dovuti alla nazionale di pallavolo, anche se non porta nessuna medaglia, porta in grembo un futuro forse più attento, sia da parte delle istituzioni che dei giornalisti sportivi, verso tutti gli atleti, a prescindere dal denaro che possono portare in dote, perché nello sport non dovrebbero contare i soldi, ma il valore di un atleta o di una squadra, e quello che questi possono rappresentare per le generazioni future, non ché per il quartiere che rappresentano, come fu nel caso dell’oro vinto dal judoka Maddaloni a Sidney nel 2000.

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