Piccinini: “I giovani d’oggi sono viziati e senza valori”

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso

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Scoppia la polemica sui social network, a causa di un post che Francesca Piccini, campionessa del mondo nel 2002 e attualmente in forza alla Pomì Casalmaggiore, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook o meglio, che hanno pubblicato i gestori a circa 5 mesi dall’accaduto. Infatti, la “Picci” ha rilasciato un’intervista alla “Gazzetta dello Sport” in cui ha detto che questo intervento risale a circa 5 mesi fa, durante un convegno tenutosi a Milano e che solo in questi giorni è stato riproposto sulla sua pagina ufficiale. Alla domanda con chi ce l’avesse, la schiacciatrice toscana ha risposto così: “In particolare non ce l’avevo con nessuno, in generale un po’ con quello che vedo oggi nel mondo del pallavolo e comunque si trattava di un discorso che risale all’estate scorsa. La frase risale pubblicata sul mio profilo risale ad un’intervista che ho rilasciato qualche mese fa al termine di un convegno organizzato presso una scuola di Milano. Nonostante sia passato qualche mese, oggi direi le stesse e identiche cose, sono certa che ad oggi vi è una vera e propria crisi di valori, che purtroppo si riflette anche sull’atteggiamento in campo. Ad esempio- continua la Piccinini-io a 18 anni non mi sarei mai permessa di rispondere a qualcuno anche quelle volte in cui credevo di aver ragione. Oggi, invece, le ragazze più giovani non sanno nemmeno quali sono i doveri. Ad esempio, al termine dell’allenamento sono pochissime quelle che raccolgono i palloni e li mettono a posto. Purtroppo tocca sempre a noi “esperte”. Ovviamente, non voglio dire che ciò sia per noi un peso, ma è una semplice questione di umiltà”. Secondo la Piccinini, il problema non è solo nei giovani, ma anche nei mezzi che utilizzano, su tutti i cellulari, che secondo Francesca sono la causa di perdita di contatto umano: “Per colpa dei cellulari i ragazzi non sanno più cosa sia il confronto faccia a faccia e purtroppo, anche se può sembrare paradossale, questo influisce anche sul campo, in quanto se non si parla, non si conosceranno mai i reali bisogni di una squadra”. Infine, a precisa domanda se ce l’avesse con qualcuna delle sue giovani compagne di squadra, la Piccinini risponde così: “Non ce l’ho assolutamente con le mie compagne di squadra; anzi, Casalmaggiore è una di quelle società in cui ho conosciuto ragazze giovani che oltre ad avere rispetto per le persone, vogliono imparare. Si dimostrano inoltre persone umili e diligenti, pronte a chiedere qualsiasi cosa. Anche io, nonostante abbia 36 anni non voglio smettere di imparare, non solo in ambito sportivo, ma anche e soprattutto nella vita di tutti i giorni. Questo concetti vale senz’altro per la pallavolo, ma in generale dovrebbe emergere nella vita di tutti i giorni.  Concludo dicendo che non mi riferisco a nessuno in particolare, vi dico questo solo perché in tanti anni di carriera, spesso sono entrata in contatto con spogliatoi, notando delle cose che non mi sono piaciute, anche se la colpa non è solo del club, ma soprattutto delle famiglie, che viziano troppo i loro figli.

Fonte: gazzetta.it

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