Volley femminile Serie A1: La schiacciatrice Rivera passa al Bolzano

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Volley A1 femminile Bolzano Modena
Prisilla Rivera è una nuova giocatrice del Neruda Sudtirol Bolzano. La schiacciatrice  capitano della nazionale dominicana raggiunge in Alto Adige le connazionali Martinez e Mambru ricomponendo così il trio di palla alta della nazionale che si trova al settimo posto nella classifica mondiale della Fivb. Rivera prende così il posto di Matea Ikic nello scacchiere a disposizione di coach Fabio Bonafede. Si tratta di una giocatrice di lunga esperienza, classe 1984, molto completa dal punto di vista tecnico e già pronta ad aggregarsi alle nuove compagne. La Rivera infatti ha già raggiunto Bolzano e sarà a disposizione di Bonafede già dalla gara di domani a Firenze contro Il Bisonte, ultimo in Serie A1 a quota 4, in quello che è un vero scontro diretto in zona pericolo visto che il Neruda è penultimo con 9 punti. «Si tratta – commenta mister Fabio Bonafede– di una giocatrice che porta alla nostra squadra una grande dose di esperienza. Rivera è una atleta molto completa, che ci darà un maggiore equilibrio in ricezione ma che sono sicuro darà un importante contributo anche in termini di punti realizzati in attacco. Avevamo bisogno di una figura di questo tipo, certamente avrà bisogno di un po’ di tempo per trovare le intese giuste con l’alzatrice e con le compagne per la ricezione ma il suo arrivo ci darà una grandissima mano nella corsa alla salvezza». A livello di club Prisilla Rivera ha legato il proprio nome soprattutto allo splendido ciclo spagnolo con la maglia del Murcia dove in cinque stagioni ha vinto tre campionati, cinque coppe nazionali e quattro Supercoppa nazionale, in annate nelle quali  si giocava tutto nell’appassionante sfida contro il Tenerife. Con la maglia della propria nazionale, invece, la neo schiacciatrice altoatesina ha esordito a 18 anni disputando praticamente tutti i tornei possibili, dai campionati centro e nordamericani fino alla World Cup andata in scena in Giappone nel settembre 2015 e conclusa dalla nazionale dominicana al settimo posto, a pari merito con la Corea del Sud. Prisilla Rivera arriva a Bolzano direttamente dalla Turchia, dove nelle ultime stagioni ha militato nel Bursa, vincendo anche la Challenge Cup 2014/2015 nella finalissima contro le russe dell’Uralocka Ntmk.
L’arrivo di Rivera completa le operazioni di mercato da parte del direttore sportivo Piero Babbi direttore sportivo che fa il punto della situazione:«Quelli che abbiamo fatto – commenta – sono stati  inserimenti precisi e mirati, puntando su giocatrici di grande esperienza che possano darci una importante mano nella rincorsa alla salvezza. Quando si è presentata l’occasione di portare in Alto Adige sia Mambru sia Rivera abbiamo deciso che si trattava della scelta migliore affiancandole così alla connazionale Martinez. Si tratta di ottime giocatrici, zoccolo duro di una nazionale che praticamente tutte le manifestazioni internazionali cui partecipa riesce sempre a chiudere in una ottima posizione, fra la quinta e la settima. Tutte e tre insieme possono già garantire una buonissima compattezza di squadra ed il fatto di giocare insieme è utile anche per la loro nazionale, visto che la Repubblica Dominicana sarà al via delle qualificazioni olimpiche verso Rio in programma a maggio in Giappone dove se la vedrà anche con la nazionale italiana».
Con l’arrivo di Mambru e Rivera soprattutto si alza il tasso di esperienza della squadra.«Esatto, io sono convinto che adesso possiamo giocarcela sempre, contro tutte le avversarie. Serve solo un po’ di tempo affinché le nuove arrivate trovino la giusta intesa in campo con il resto del gruppo, i necessari equilibri, ma sono convinto che già domenica a Firenze potremmo giocarcela fino in fondo per portarci a casa preziosi punti salvezza. Domenica andiamo in Toscana per cercare di cogliere un risultato positivo».
Ci presenta Prisilla Rivera? Che giocatrice è?«È una giocatrice molto completa, in grado di giocare sia da schiacciatrice sia da opposto. È molto dotata nei fondamentali di seconda linea, con il libero Brenda Castillo è la giocatrice punto di riferimento per la ricezione della nazionale dominicana, ovvero l’atleta che serviva a noi. Perché con Martinez e con Mambru in attacco abbiamo delle uscite importanti, ma per poter sviluppare e sfruttare al massimo il nostro gioco avevamo bisogno di una ricezione più solida. Con il suo arrivo potremo anche sgravare Martinez da alcuni compiti in ricezione, permettendole di pensare solamente all’attacco. Credo che l’arrivo di un’atleta di alto livello quale Rivera sia per la nostra società una bella ciliegina sulla torta che nessuno si aspettasse».
Con dieci partite ancora da disputare il Sudtirol Bolzano dimostra di credere ancora fortemente nella salvezza.«Se prima ero fiducioso nella salvezza al cento per cento ora lo sono al 120 per cento. Teniamo presente che abbiamo pagato lo scotto dell’esordio in categoria, poi fino a fine giugno ancora non sapevamo se saremmo riusciti ad iscriverci ed, in più, il salto fra A2 ed A1 è grande e questo si è sentito. Per noi raggiungere la salvezza in questa prima stagione di A1 sarà come vincere uno scudetto, tenendo presente quanto abbiamo imparato in questi primi, importanti, mesi nella massima serie potremo poi impostare al meglio il futuro».

Si ringrazia l’ufficio stampa del Neruda Sud Tirol Bolzano

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