Francesca Piccinini, nonostante la spalla, vuole vincere tutto

Pubblicato il autore: Luca Prete Segui

Francesca Piccinini riassapora nuovamente a pieno regime l’atmosfera di un palazzetto dello sport, grazie al rientro dopo un mese e mezzo di difficoltà legate a un problema alla spalla. E l’occasione è la grande sfida in A1 delle 20:30 della sua Casalmaggiore contro Novara.
La trentasettenne, originaria di Massa, attraverso una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, spiega come sia stato difficile gestire questo stop, considerando che non fosse abituata a gestire degli infortuni così importanti ma il peggio sembra essere passato. “Sono più positiva dopo settimane difficili: è stato il mio primo stop serio in carriera e gestirlo mentalmente, osservando le compagne giocare senza poter dare una mano, non era banale. Grazie al club e a Giuseppe Porcellini, uno dei migliori professori nella cura della spalla, mi sono rimessa in pista”
Ma la Piccinini parla anche della stagione attuale di A1, mettendo in evidenza come quest’anno regni l’equilibrio con Casalmaggiore, già qualificata per le final four di Champions League, pronta anche a battagliare per lo scudetto. “Un torneo bellissimo, dove non puoi fare pronostici come gli scorsi anni. L’obiettivo è fare punti sempre e noi, ad eccezione della gara di Modena, ci siamo riuscite. Se alziamo l’asticella e miglioriamo i nostri automatismi, possiamo arrivare ad aprile e maggio al top.”
Questa sarà, inoltre, una stagione fondamentale che conduce verso i Giochi Olimpici di Rio ad agosto, e come era logico, la massese ci fa un pensierino, grazie anche alla considerazione sempre presente e al supporto del ct della Nazionale, il quale continua a puntare su di lei per qualunque importante evento.“Ho sentito il ct Bonitta, sarebbe stato felice di avermi ad Ankara nel pre-olimpico”.

A 37 anni, quindi, Francesca Piccinini non ha alcuna intenzione di rinunciare a far parte di manifestazioni e appuntamenti cruciali coinvolgenti la nostra pallavolo. C’è da conquistare l’ennesima Champions League (ne ha già vinte 5) e poi riprendersi i colori azzurri. Colori che le rimangono cuciti addosso da quel lontano 1999, e che sono stati testimoni delle sue partecipazioni e vittorie agli eventi più prestigiosi in assoluto.  Come lo storico Campionato del Mondo vinto in Germania nel 2002, il più alto della carriera della massese, sconfiggendo in finale la forte squadra statunitense in 5 set combattutissimi. Senza ovviamente dimenticare i traguardi raggiunti a livello continentale, con argenti, bronzi e ori vinti in quattro campionati europei.

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Francesca Piccinini ha assunto rapidamente il ruolo di testimonial di “ambasciatrice della pallavolo italiana” e di quello di giocatrici di maggio spicco a livello mondiale. Non solo grazie al suo talento, che ha riguardo ogni fondamentale di questo sport ma anche a fattori extra-sportivi che in questa epoca non guastano mai. Dotata di una bellezza più vicina a quella posseduta da modelle che da una sportiva, ha contribuito a portare nella pallavolo un divismo e un glamour utili alla sua crescita (soprattutto, sopo anni di dominio mediatico della volley maschile). Lei e l’altra bella Maurizia Cacciatori, sono state molto importante nel catturare quell’attenzione che, qualunque sport, oltre al calcio, debba avere per poter sopravvivere. Anche attraverso partecipazioni a calendari, sfilate e partecipazioni a film di successo.
Francesca Piccinini, a 37 anni, non ha messo da parte la voglia di sognare l’unico grande trofeo che le manca, ossia una piazzamento importante (senza accennare al massimo possibile) ai Giochi Olimpici.

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