Modena volley, Matteo Piano parla del suo infortunio

Pubblicato il autore: Manuela Passarella Segui

piano

Ernia espulsa, operazione lunedì prossimo: stagione finita per Matteo Piano, a rischio anche le Olimipiadi.
La Dhl Modena sarà costretta a giocare i playoff di Superlega di volley senza il suo centrale titolare. Teuzzo che fa parte anche della nazionale di Blengini, sarà operato lunedì prossimo a Milano per un’ernia alla schiena e di conseguenza la sua stagione nel club finisce qui.

Annata difficile per il centrale modenese che aveva iniziato benissimo la stagione agonistica, ma che è stato costretto ad un altro stop a inizio anno per un problema alla caviglia. In quel caso bastarono pochi giorni, ma in questo caso la questione è più seria: “Mi dispiace lasciare la squadra in questo momento importante della stagione – ha detto Piano – ma non avevo alternative”.
Piano durante la sua intervista rilasciata a ivolleymagazine e modenanoi ha anche fatto un excursus sulla sua stagione soffermandosi sulla vittoria della Del Monte Coppa Italia: “E’ stato un attimo immenso – ha detto con un’emozione forte che gli si legge in volto – dopo tre settimane di buio, che però non sono state nulla rispetto a quello che ho passato dopo. Forse non ci aspettavamo di giocare la Coppa Italia, ma è stato molto bello”.

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“Avevo iniziato bene, poi sono iniziati i dolori e le fitte. Siamo stati bravi ad effettuare degli esami che ci avevano tranquillizzato e fatto capire che la situazione era da tenere sotto controllo. Dopo Perugia ho avuto altri problemi e dopo ulteriori analisi abbiamo capito che la situazione era peggiorata. Avevamo iniziato una cura a base di epidurali, ma non hanno funzionato, e non era possibile continuare a giocare con altri sistemi. Lì ho iniziato ad ascoltare bene il mio corpo ho attraversato altre due settimane di buio totale e siamo arrivati a questa soluzione. La parte migliore di questo infortunio è stato il fatto di essere stato capito, ascoltato e supportato da tutta la società Modena e anche dallo staff della Nazionale, che nonostante ci vediamo meno, mi ha comunque seguito sempre”.

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Un problema serio, dunque quello che ha investito Matteo Piano: “Non riusciamo a risolverlo – continua – anche se quella di sottoportsi ad un intervento è una scelta difficile è quella giusta. Non si risolve e andando avanti rischio di stare anche più male, ma sono cose che possono succedere, le affrontiamo e vediamo come va”.

Un pensiero ai suoi compagni: “Sono stati dei miti. Se non avessi avuto loro in questo periodo non avrei superato questa fase. Quindi ringrazio loro in primis, ma anche ripeto, la società e la Nazionale e grazie a loro spero di rinascere”.

I tempi di recupero non sono certi, ma la voglia di riprendere a giocare al più presto è fortissima: “Come minimo dovrò stare fermo per due mesi, due mesi e mezzo – ammette – bisognerà vedere come andrà l’intervento. Quindi lo sapremo dopo lunedì. Ieri con una palla in mano mi sono reso conto che non sarà facile stare senza”.

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Una leggera critica anche per quanto riguarda i ritmi di gioco e l’accavallarsi degli impegni che portano ad un affaticamento eccessivo e quindi non aiutano ad evitare gli infortuni, anche se Piano non la usa come una scusa, ma come un dato di fatto dato tutti gli stop che quest’anno hanno interessato molti atleti: “Mi auguro che su questo si possa trovare una soluzione perché il tutto messo insieme certo non ci aiuta a stare al top. Spero che Nazionale e società trovino un modo per non sottoporci inutilmente a stress che compromettono la nostra salute.

In conclusione la speranza di partecipare alle Olimpiadi di Rio: “Naturalmente spero di esserci. E’ un mio sogno ed è il mio obiettivo. Con i  tempi di recupero che mi si prospettano posso sperarlo, mi dispiace dover rinunciare alle finali Playoff, ma devo rimettermi innanzitutto per me, e poi per tutto quello che farò nella mia vita”.

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