Perugia si aggiudica gara 4 e conquista la finale scudetto. Civitanova Marche battuta 3-0

Pubblicato il autore: Luca Ludovici Segui

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SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA 3-0

Parziali: 25-20, 25-23, 27-25
Durata Parziali: 29, 31, 34. Tot.: 1h 34’

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 2, Atanasijevic 15, Birarelli 7, Buti 5, Kaliberda 9, Russell 19, Giovi (libero), Elia, Dimitrov, Fromm. N.E.: Fanuli, Tzioumakas, Holt. All. Kovac, vice all. Fontana.

CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: Christenson 3, Fei 3, Stankovic 5, Cester 6, Juantorena 11, Priddy 1, Grebennikov (libero), Miljkovic 11, Cebulj 7, Vitelli, Podrascanin 2. N.E.: Corvetta, Kovar . All. Blengini, vice all. D’Amico.

Arbitri: Matteo Cipolla – Gianni Bartolini

LE CIFRE – PERUGIA: 13 b.s., 6 ace, 44% ric. pos., 16% ric. prf., 49% att., 6 muri. CIVITANOVA: 14 b.s., 4 ace, 49% ric. pos., 25% ric. prf., 43% att., 7 muri.

Una partita senza storia al PalaEvangelisti di Perugia dove la Sir Safety Conad ha dominato la partita vincendo tutti e tre i set senza concederne neanche uno agli ospiti. Dopo una partenza sottotono per i padroni di casa sotto 8-13 nel primo set, c’è stato il recupero sul 14 pari grazie anche all’apporto del numeroso pubblico accorso al Palazzetto. Gli umbri grazie a Russel con 3 ace mettono il turbo e scappano sul 21-16. I marchigiani non riescono a riprendere i padroni di casa e il primo set finisce 25-20.
Nel secondo set continuano i problemi in attacco per Civitanova Marche che si trova ancora a recuperare sul 6-15, ma riesce con uno sforzo di orgoglio ad andare addirittura in vantaggio sul 17-16. Ma Perugia compie il nuovo break (19-22) e scappa a prendersi anche il secondo set vincendolo 25-23.
I biancorossi nel terzo set risalgono dal 10-16 arrivando anche al sorpasso sul 18-19, ma arrivati negli ultimi decisivi minuti di gara, giocati punto su punto, i padroni di casa riescono a prevalere chiudendo set e partita 27-25.
Per Perugia questa vittoria non solo vale la finale scudetto contro la vincente di Trento-Modena ma anche l’accesso diretto alla prossima Champions League.

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Le dichiarazioni dei protagonisti:

“È stato più di uno spettacolo!”, esclama Aleksandar Atanasijevic a fine partita. “Non ho mai giocato in una atmosfera come ieri davanti a tutta quella gente che ha cantato tutta la partita. Di fronte al nostro pubblico non si può perdere. Sono contento che siamo andati in finale, Perugia merita questa finale. Abbiamo dimostrato che siamo una squadra, che sappiamo giocare a pallavolo e che non abbiamo paura delle pressioni. Con questo gioco in finale ce la giochiamo. Voglio fare un passo avanti rispetto a due anni fa quando la finale la perdemmo e poi Perugia è l’unica squadra che negli ultimi tre anni ha giocato due finali, quindi vuol dire che siamo forti”.

 

“Grandi meriti di tutta la squadra, che ha faticato e lavorato tanto in palestra”, dice Emanuele Birarelli che approda ancora una volta alla finale scudetto. “Fino a metà stagione non raccoglievamo, ora lo stiamo facendo Siamo stati bravi a superare le difficoltà della serie dei quarti con Verona ed ora festeggiamo l’ingresso in finale. Lo sport è così, alle volte superare momenti difficili ti rafforza e ti fa fare lo step di cui hai bisogno. La cosa più bella è aver centrato il traguardo davanti a questa gente. Ed è il motivo per cui uno come me è venuto a giocare in una piazza come Perugia, per continuare a giocare queste partite, quelle che ti ricordi e che il pubblico si ricorda. Ieri sera è stato fantastico, avere un palazzetto così anche per gli avversari comincia ad essere complicato. E sono felice anche per la qualificazione in Champions League, cosa importante e prestigiosa per la società e per noi giocatori”.

“In Gara 3 avevamo riaperto la serie – analizza il tecnico della Cucine Lube Banca Marche Civitanova, Gianlorenzo Blengini, – stasera speravamo di riuscire a portarla a Gara 5. Siamo partiti anche bene nel primo set, poi ci siamo incastrati in una rotazione dove abbiamo subito un break e Perugia ha ripreso coraggio, facendo vedere la consueta qualità di gioco. Nel secondo set siamo partiti sotto per poi rientrare, ma un paio di imprecisioni ci hanno condannato, mentre nel finale di terzo set potevamo mettere a terra la palla per trovare il set ball: onore comunque a Perugia che ha vinto, lo sport è questo. Dopo una sconfitta io soffro e rifletto, per ora posso dire che è un peccato perché la squadra è cresciuta per tutto il corso dell’anno facendo risultati e sviluppando un gioco di qualità. Abbiamo anche iniziato discretamente bene i play off, ma dopo Gara 1 di semifinale ci siamo trovati subito a rincorrere. Concludiamo questa stagione con amarezza, dopo essere partiti con l’ambizione di arrivare in fondo a tre competizioni ma non ci siamo riusciti: c’è grande delusione, ora bisogna solo raffreddare la testa e riflettere”. 

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