Playoff, contro Piacenza Molfetta va ko e dice addio alla finale

Pubblicato il autore: Livio Addabbo Segui

piacenza molfetta
Contro Piacenza Molfetta viene sconfitta 3-1 in semifinale dei playoff per il quinto posto. Una partita molteplici più volti, con i piacentini impostisi nel primo parziale, l’Exprivia capace di reagire nel secondo set ma poi, sul più bello, nel proseguo del match, rivelatasi più fallosa e meno efficace del solito.
Finisce così la stagione dei molfettesi, con qualche rammarico ma pure la consapevolezza di aver lottato sino alla fine contro chiunque. Restano i momenti da sogno vissuti a più riprese e la consapevolezza di poterci provare anche nel prossimo futuro. Chiusa una pagina, se ne riscriverà presto un’altra.
L’Exprivia parte con la diagonale cubana composta da Hierrezuelo ed Hernandez, gli schiacciatori Fedrizzi e Joao Rafael, i centrali Candellaro e Barone, De Pandis libero. Piacenza risponde con Coscione palleggiatore e Luburic opposto, Perrin e Ter Horst schiacciatori, Kohut e Tencati al centro, Papi libero.
Piacenza parte bene sfruttando qualche errore dell’Exprivia e il muro di Ter Horst su Hernandez (2-5). Lo stesso cubano si rifà prontamente con due attacchi che valgono il 6-8. Il muro di Barone accorcia ulteriormente le distanze (8-9), ma Ter Horst e Perrin realizzano i punti del +3 (9-12) con cui si va al timeout tecnico. L’Exprivia prova a riportarsi sotto ma sul più bello manca sempre qualcosa che le consenta di azzerare il divario. Il primo set va a Piacenza, che si impone per 25-21.
Nel secondo parziale l’Exprivia parte con un piglio diverso. Hernandez continua a martellare, Candellaro si fa sentire a muro. Piacenza risponde soprattutto con Perrin, quasi imprendibile in attacco. I molfettesi, spinti pure da Joao Rafael e Fedrizzi, provano a gestire un paio di punti di vantaggio (17-15). Il parziale è assai equilibrato, un muro di Hierrezuelo concede un altro mini break a Molfetta (20-17), il primo tempo di un eccellente Candellaro allunga ulteriormente le distanze (22-18). Il timeout chiesto da Giuliani non cambia il trend del set. L’Exprivia vince 25-20.
Terzo set, e Piacenza va avanti 6-4 grazie al contrattacco di Luburic e al muro di Ter Horst su Hernandez (4-6). Una magia di Fedrizzi vale il 6-6, ma ancora i punti di Perrin e qualche chance non concretizzata dai molfettesi concedono a Piacenza di andare al timeout tecnico in vantaggio 12-9. Il muro di Ter Horst e l’ace del neo entrato Cottarelli spianano la strada per il 17-13 piacentino, il break in battuta di Hernandez (punto di Candellaro e muro di Hierrezuelo) portano l’Exprivia a -1 (17-18). L’illusione dura poco: due ace di Coscione sono fatali, Piacenza porta a casa il set (25-21).
Il quarto parziale inizia in modo equilibrato. Hernandez va a segno dai nove metri, Ter Horst pareggia i conti (4-4). L’ace di Luburic cambia le carte in tavola (6-8), il contrattacco di Fedrizzi è nuovamente quello della parità (8-8). Ter Horst realizza tre ace (8-12). Piacenza scava il solco giusto con il muro di Tencati e qualche errore molfettese (10-17). Molfetta non riesce a replicare, la squadra di Giuliani si impone 25-15.
A fine gara arriva il commento di Vincenzo di Pinto, tecnico dell’Exprivia:”Occorre avere l’atteggiamento giusto e occorreva averla in questa partita. Ci portiamo dietro, purtroppo, i problemi dalle gare contro Trento. Tuttavia non mi piace avere alibi, sono rammaricato per come abbiamo perso. E’ stata una grandissima annata questa dell’Exprivia, un peccato non aver raggiunto la finale, visti anche i traguardi raggiunti con questa squadra in questa stagione”.

Non ci sarà quindi la finale dei playoff Challenge. Ma questo non cambia di una virgola il giudizio complessivo e lusinghiero della stagione. Finisce qui, comunque sia, tra gli applausi.

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