Diouf azzurra ma perdiamo la Piccinini

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

diouf azzurraLa notizia era nell’aria, anche se gli amanti del volley non volevano rassegnarsi, la Diouf azzurra ma perdiamo Francesca Piccinini che dice addio alla nazionale, a causa delle scelte, non sempre condivisibili, del tecnico Bonitta. Il tecnico azzurro per il Gran Prix conferma 13 delle 14 atlete convocate Tokyo, aggiungendo 5 giocatrici tra cui Valentina Diouf, che rientrerà in squadra assieme alla palleggiatrice Carlotta Cambi, la centrale Laura Melandri, la schiacciatrice Anastasia Guerra e il libero Ilaria Spirito, in forza quest’anno a Club Italia. Manca infatti all’appello una delle pallavoliste più amate dagli italiani, Francesca Piccini che svela di aver rinunciato lei stessa alla maglia azzurra per le scelte non condivise con il coach Bonitta, che in Giappone ha fatto fare solo la comparsa alla campionessa italiana che ha portato la Pomì Casalmaggiore alla conquista della Champions League.

“Ricordo ancora il mio esordio di 21 anni fa: avevo 16 anni e l’emozione unica di quel giorno, sarà sempre viva nella mia memoria. Da allora ho vissuto un viaggio incredibile con tre generazioni di ragazze che come me hanno dato tutto se stesse alla Nazionale. Le saluto e abbraccio tutte ringraziandole per ciò che hanno condiviso con me, sia nei momenti delle grandi soddisfazioni che in quelli dei giorni difficili. L’ultima tappa della qualificazione olimpica in Giappone, mi ha fatto capire che le scelte dell’allenatore, che rispetto ma non condivido, non corrispondono alle mie aspettative e a quanto penso di rappresentare. Ho quindi maturato la scelta difficilissima di mettere la parola fine a questa bellissima avventura. Ogni volta che vedrò una partita della Nazionale, sarò sempre la prima tifosa, perché chi ne ha fatto parte sa che l’emozione speciale di rappresentare il proprio Paese, non potrà mai svanire”. (Intervista riportata dal sito gazzetta.it).

Sicuramente un brutto colpo per il volley italiano e per tutti i tifosi della Pomì volley che speravano di vedere in Brasile la loro beniamina. La scelta come spiegato è stata difficile, ma a Tokyo si era capito che il coach azzurro, che lascerà la nazionale alla fine delle Olimpiadi, preferisce puntare sulle giovani come Paola Egonu, lasciando in disparte Francesca Piccinini, che specialmente nell’incontro contro l’Olanda, dove la giovane Paola è entrata in confusione, avrebbe potuto fare la differenza, compattando il reparto offensivo e superando il muro dei Paesi Bassi. Saluta quindi le compagne Francesca, che farà dall’Italia il tifo per loro, per delle ragazze che ha conosciuto e imparato ad apprezzare a Tokyo, e con le quali ha vinto il suo ultimo trofeo con la maglia della nazionale.

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Diouf azzurra: Bonitta persegue la linea verde

Persegue la linea verde il coach Bonitta, le cui scelte sono spesso discutibili, e che sta preparando per le Olimpiadi di Rio 2016 una squadra che può vantare l’età media di 24 anni, con 9 pallavoliste al di sotto dei 21 anni. Cambi, Malinov, Orro; Centoni, Diouf, Ortolani; Chirichella, Danesi, Guiggi, Melandri; Del Core, Egonu, Gennari, Guerra, Sylla; De Gennaro, Sirressi, e Spirito i liberi. Formazione sicuramente ben assortita che potrà senza dubbio contare sulla carica della Chirichella, della Ortolani e della Del Core, nonché sul carisma di Valentina Diouf, che è sicuramente il ritorno in azzurro più gradito.

Diouf azzurra: la Orro sfida la Cambi

Da considerare ad altissimi livelli Alessia Orro, che nonostante la giovane età ha saputo guidare le compagne nelle azioni d’attacco in Giappone, dimostrandosi una regista di gioco di prim’ordine, a cui non possiamo che fare i complimenti. La giovanissima diciassettenne di Club Italia dovrà ora contrastare la concorrenza della numero 10 della Pomì Casalmaggiore Carlotta Cambi, vincitrice con il suo Club della Champions League di volley, e palleggiatrice di notevole esperienza. Sarà una sfida entusiasmante tra il presente e colei che potrebbe rappresentare il futuro delle alzatrici azzurre.

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