La Superlega si tinge di giallo, Modena campione d’Italia

Pubblicato il autore: Gianluca Cedolin Segui

Modena
A Modena la pallavolo viene vissuta con particolare passione
. Da chi la chiama ancora “Panini” e guarda solo i risultati sulla Gazzetta di Modena a chi la segue tutti i weekend al palazzetto, ognuno in qualche modo si interessa alla squadra (maschile e anche femminile).
E oggi, a 14 anni dall’ultima volta, lo straordinario manipolo di ragazzi guidati dal coach Angelo Lorenzetti ha riportato finalmente Modena dove merita di stare: sul tetto d’Italia, tra le grandi del volley, in attesa di tornare a dominare anche in Europa. A farne le spese una stoica Perugia, alla quale va ben più che l’onore delle armi, e non solo per aver ceduto solo al tie break anche in gara-3, ma soprattutto per aver disputato una post-season ai limiti dell’eccezionale. Prima la tiratissima serie contro Verona, vinta solo a gara-5, poi la vittoria in quattro partita contro la ben più quotata Civitanova, ed infine una serie finale giocata comunque per larghi tratti alla pari contro la DHL Modena.

I Gialli festeggiano così il loro terzo titolo stagionale dopo la Supercoppa e la Coppa Italia e concludono una stagione quasi perfetta, che ha avuto come unico passaggio a vuoto la serataccia di Ankara, costata l’eliminazione dalla Champions League. In un PalaPanini gremito fino all’inverosimile, come in gara-2 sono stati necessari cinque set per chiudere la contesa e far saltare i tappi agli champagne (o ai Lambrusco, a seconda dei gusti). Sempre costretta a rincorrere, la squadra di Lorenzetti ha risposto colpo su colpo alla Sir Safety, fino all’incredibile rimonta dal 3-8 al 15-13 che ha chiuso il tie break. MVP dell’incontro il solito, eccezionale, controverso Earvin Ngapeth, che con 29 punti si è messo alle spalle una stagione stupenda sotto il profilo sportivo ma abbastanza tribolata sotto quello personale.

Per la DHL Modena della presidentessa Catia Pedrini è il dodicesimo titolo nazionale della storia, che conferma gli emiliani come squadra più vincente in Italia, nel campionato forse più competitivo al mondo (basti pensare che in finale non c’erano Trento e Civitanova, rispettivamente seconda e terza classificata nella Coppa dei Campioni di quest’anno). Adesso, dopo i meritati festeggiamenti, la grande sfida sarà quella di riconfermarsi e di tornare a vincere in campo internazionale, anche se ci sono ancora delle incognite sul futuro di diversi giocatori. Siglato nero su bianco il rinnovo del contratto di Ngapeth, i due punti interrogativi riguardano Bruno e Lucas, vicini al ritorno in Brasile. Due perdite difficili da rimpiazzare visto che si parla del palleggiatore forse migliore al mondo (assieme all’avversario di oggi De Cecco) e di uno dei centrali più forti. Ad esse si aggiunge poi l’addio di coach Lorenzetti, che si vocifera potrebbe essere sostituito dal CT della Francia campione d’Europa Laurent Tillie.
Adesso non è comunque il momento di pensare al futuro, ma di concentrarsi su un presente e su questo grandissimo traguardo. Modena campione d’Italia. Modena è tornata!

Il tabellino di gara-3:
DHL Modena 3 – 2 Sir Safety Perugia (23-25, 25-20, 17-25, 25-16, 15-13; Modena vince la serie 3-0)
DHL Modena
: Mossa De Rezende 2, Petric 11, Casadei, Rossini (L), Sartoretti, Ngapeth 29, Nikic 1, Bossi 4, Sens, Saatkamp 11, Vettori 14, Sighinolfi. N.e.: Donadio, Soli. Allenatore: Lorenzetti.
Sir Safety Conad Perugia
: Buti 8, Fromm, Holt 1, De Cecco 3, Kaliberda 6, Giovi (L), Russell 18, Dimitrov 1, Elia, Atanasijevic 21, Fanuli, Birarelli 10. N.e.: Tzioumakas. Allenatore: Kovac.

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