La Piccinini lascia la Nazionale: ecco i motivi dell’addio

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui

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Piccinini – Nazionale: addio

Dopo una vita trascorsa con la maglia azzurra della Nazionale femminile di volley e dopo aver vissuto la stagione della rinascita, conquistando a Casalmaggiore la sua sesta Champions League,  da top scorer della finale e miglior giocatrice, Francesca Piccinini ha annunciato il suo addio alla maglia azzurra.
Alla base della decisione maturata dalla Piccinini, ci sarebbero delle incomprensioni con il Commissario tecnico Marco Bonitta che l’aveva richiamata in Nazionale in occasione delle qualificazioni olimpiche in Giappone. La Piccinini però aveva avuto un ruolo assolutamente marginale: troppo poco infatti lo spazio ritagliato alla Leonessa per nulla soddisfatta dallo scarso impiego.
Da quel momento il rapporto con il Commissario tecnico della Nazionale italiana si è incrinato in maniera definitiva, tanto da costringerla a lasciare la maglia azzurra. La Piccinini ha deciso di spiegare le ragioni della sua decisione, intervenendo su Instagram, pubblicando questo lungo post: “Ricordo ancora il mio esordio di 21 anni fa: avevo 16 anni e l’emozione unica di quel giorno, sarà sempre viva nella mia memoria. Da allora ho vissuto un viaggio incredibile con tre generazioni di ragazze che come me hanno dato tutto se stesse alla Nazionale. Le saluto e abbraccio tutte ringraziandole per ciò che hanno condiviso con me, sia nei momenti delle grandi soddisfazioni che in quelli dei giorni difficili. L’ultima tappa della qualificazione olimpica in Giappone, mi ha fatto capire che le scelte dell’allenatore, che rispetto ma non condivido, non corrispondono alle mie aspettative e a quanto penso di rappresentare. Ho quindi maturato la scelta difficilissima di mettere la parola fine a questa bellissima avventura. Ogni volta che vedrò una partita della Nazionale, sarò sempre la prima tifosa, perché chi ne ha fatto parte sa che l’emozione speciale di rappresentare il proprio Paese, non potrà mai svanire”.
Dopo le parole della Piccinini,  è arrivata su Facebook la reazione del C.T. azzurro Bonitta, il quale ha cercato di riconoscere alla campionessa storica della Nazionale italiana di volley femminile l’onore delle armi: “Ho letto le parole di Francesca, le fanno solo onore. Le differenze di vedute, le scelte condivise o non, non intaccano il valore della persona Francesca è vera, trasparente e sincera. Per questo le rendo onore e la abbraccio”.

Si chiude così la lunga parentesi che ha visto legarsi con un filo che sembrava indissolubile, Francesca Piccinini alla Nazionale di volley. Per la Leonessa sfuma così il sogno di disputare la quinta Olimpiade. L’obiettivo di conquistare una medaglia ai Giochi rimarrà quindi solo un’aspirazione mai realizzata. 21 anni e 500 partite disputate con la maglia dell’Italia, il simbolo storico del volley femminile, un esempio che tutte le ragazze desiderose di avvicinarsi alla pallavolo hanno seguito e continueranno a prendere come esempio: questo ha rappresentato Francesca Pellegrini per il volley italiano e non solo. Porbabilmente una campionessa del genere avrebbe meritato una maggiore considerazione, valutando anche l’ottima stagione disputata a Casalmaggiore. Una Piccinini presente a Rio, a difendere i nostri colori, ci avrebbe fatto fare sogni tranquilli, ma purtroppo le strade della Leonessa e dell’Italia si sono divise. Non ci resta che dire un grande GRAZIE FRANCESCA.
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