Qualificazioni Rio 2016: all’Italia manca Valentina Diouf

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

qualificazioni rio 2016Bruttissima sconfitta per 3 a 0 rimediata dalla nazionale di volley femminile italia nel torneo valido per le qualificazioni a Rio 2016 che si svolge a Tokyo. Nel preolimpico l’Italia viene letteralmente devastata dalle fortissime olandesi, che non lasciato spazio alla compagine di Bonitta apparsa sotto tono e senza idee in fase offensiva.
Protagonista in negativo, dispiace dirlo, è la Orro, palleggiatrice che aveva dimostrato negli incontri precedenti grandissima abilità ma che cade rovinosamente al primo test di spessore, rappresentato per l’appunto dall’Olanda, come anche la sua compagna di squadra Paola Egonu, partita bruttissima per la prima schiacciatrice azzurra che pecca un po forse di presunzione, e oltre a essere pessima in difesa, cosa proprio sula quale non vuole migliorare, si ritrova anche a non essere incisiva in attacco, trovando davanti alle sue schiacciate la terribile muraglia arancione, muro veramente invalicabile.

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Qualificazioni Rio 2016: Ortolani e Piccinini con orgoglio, ma manca Valentina Diouf

Serena Ortolani, Francesca Piccinini, e anche Antonella Del Core sono senza dubbio le pallavoliste più carismatiche della formazione di Bonitta, che conta anche le giovanissime Orro e Egonu, per un tandem che potrebbe rivelarsi esplosivo a rio 2016, e che non sta deludendo a Tokyo. Specialmente le veterane hanno saputo tirare fuori grinta e carattere nella partita contro l’Olanda, che serviva anche come test di prova per far crescere la giovane nazionale italiana, ma mancava qualcosa, che potrebbe essere rappresentata dalla grinta di Valentina Diouf, la grande esclusa da questo preolimpico valido per le qualificazioni a Rio 2016, che segue continuamente le compagne dalla Tv, sperando in una convocazione olimpica.
La schiacciatrice-opposto, per molti giornalisti e tifosi sopravvalutata nelle sue doti tecniche, rappresenta il volto di un Italia che cambia, che apre le porte non al multiculturalismo come molti avevano scritto appena la italo-senegalese si è affacciata con la maglia azzurra nei palcoscenici internazionali, bensì un’Italia che vuole dimostrare di esserci, e una ragazza che mette il massimo impegno in tutto ciò che fa. Valentina Diouf non è un’icona della pallavolo e dello sport italiano in generale, bensì una ragazza che merita la nazionale per quello che ha fatto in A1 e in passato con la maglia azzurra, per la sua grinta e il suo fortissimo attaccamento alla squadra e alle compagne, nonché per la sua elevazione che non è certo trascurabile, e per la sua forza esplosiva nelle schiacciate, che ricordano gli attacchi dell’eroina nipponica Mila Hazuki, giocatrice magari non perfetta e brillante, ma dotata di una grandissima e travolgente forza di volontà.

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Qualificazioni Rio 2016: l’Italia è attesa dalle padrone di casa del Giappone

Sul cammino dell’Italia appare ora la corazzata nipponica, nazione che ha fatto della pallavolo uno degli sport nazionali, seguitissimo in tutto il paese e insegnato nelle scuole ad altissimi livelli. Per Bonitta e ragazze sarà veramente dura, ma non impossibile. Valentina tiferà come sempre dall’Italia, sperando di vederla in campo a Rio 2016.

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