Rio 2016: Valentina Diouf dall’Unendo Yamamay al Brasile Bonitta permettendo

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

valentina dioufNel girone olimpico di ferro, che vedrà la nazionale italiana di Bonitta opporsi a Stati Uniti e Cina, si spera nella convocazione di Valentina Diouf, opposto di grande talento nonché ragazza capace e carismatica, che nutre un vero e sentito attaccamento verso la pallavolo e verso i colori azzurri, e che non sarebbe giusto vederla a casa a causa di un’annata sfortunata e disgraziata che ha coinvolto non solo la pallavolista ma l’intera squadra di Modena, ormai fusa con Piacenza. La decisione di tornare all’Unendo Yamamay presa dalla Diouf, che servirà la prossima stagione nel ruolo di opposto alla corte del coach Marco Mencarelli, servirà alla giovane atleta (23 anni) per ritrovare lo spirito agonistico che aveva mostrato ai mondiali del 2014, appena due anni fa quando Valentina guidò le compagne al quarto posto nel torneo, arrendendosi  alle semifinali contro la fortissima Cina, che le ragazze di Bonitta ritroverà nel girone olimpico, motivo in più per lottare per arrivare a Rio 2016, dove Valentina avrà modo di scontrarsi di nuovo con le asiatiche, e magari di superarle, questa volte, prendendo il riconoscimento che la nazionale italiana si è decisamente meritata in questi ultimi anni.

Rio 2016: ritorno al PalaYamamay per riscattarsi per la Diouf

Il PalaYamamay rappresenterà quindi per Valentina Diouf il luogo del riscatto, mostrando a Marco Bonitta, che l’ha esclusa dal Torneo di Tokyo che è valso per l’Italia la qualificazione olimpica, di meritare ancora la maglia azzurra, in modo da poter far ripetere alla nazionale di volley gli stessi fasti del 2014, dove la nazionale femminile ha stupito il mondo per il suo gioco di squadra dinamico e prorompente che ha fatto appassionare gli italiani al volley, forse per la prima volta da tantissimo tempo. Busto Arsizio ritrova quindi una vera professionista, una campionessa, forse ancora acerba, che farà fare il salto di qualità alla squadra, come potrebbe farlo fare all’Italia di Bonitta, che pur trionfante a Tokyo a mostrato una certa inesperienza per quanto riguarda il settore offensivo, dove la Del Core è stata ottima, la Piccinini usata pochissima, e la Enogu in affanno nelle sfide complicate, come quella contro l’Olanda dove la nazionale di Bonitta non è riuscita minimamente a imporre il proprio gioco.

Rio 2016: Diouf accanto a Chirichella per vincere la medaglia

Per vincere una medaglia olimpica l’Italia avrà bisogno delle sue pallavoliste più rappresentative, che sanno tenere bene il campo e tranquillizzare le ragazze meno esperte che non hanno partecipato alla trionfante marcia del mondiale 2014. Chirichella e Diouf alle spalle della Del Core e con una Francesca Piccinini pronta a subentrare, e i liberi De Gennaro dell’Imoco Volley e Sirressi della Pomì pronti a correre in recupero su ogni pallone, genereranno tranquillità negli animi delle giovanissime, specialmente nella Orro, che è la palleggiatrice dotata di maggior talento che abbiamo e che deve essere messa nelle condizioni di rendere al meglio, perché la diciassettenne di Club Italia potrebbe veramente essere l’arma in più per una nazionale che faticava a trovare un’alzatrice di livello e che potrebbe averla finalmente scoperte proprio nel club delle federazione di pallavolo.

 

 

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