Volley, “Modenza”: l’amaro sfogo dei tifosi piacentini…

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

comunicato pink wolf

La scorsa settimana è stata ufficializzata la tanto discussa fusione tra la Nordmeccanica Piacenza e la Liu-Jo Modena, con la conseguente nascita della Liu-Jo Nordmeccanica Modena. Piacenza si trasferisce così a Modena portando in dote la partecipazione alla prossima Champions League, di contro invece il marchio Liu-Jo rimarrà title sponsor. La vicenda ha chiaramente suscitato il disappunto dei Pink Wolf, la tifoseria della Nordmeccanica Volley, i quali hanno diramato puntualmente un duro comunicato nei confronti dei dirigenti piacentini, e che qui pubblichiamo integralmente.

Il non essere stati considerati anche minimamente come parte in causa in questa vicenda del trasferimento della squadra a Modena è solo l’ultimo esempio di un comportamento che la Famiglia Cerciello porta avanti da sempre.
Mai è stato possibile costruire un dialogo con loro, mai siamo riusciti a collaborare per cercare di avvicinare più gente alla squadra, mai sono state ascoltate le nostre proposte. Siamo sempre stati i tifosi da allontanare dalla squadra, dagli allenamenti, per cui valeva solo la pena pagare il pullman per le trasferte (qualche persona in più sugli spalti faceva comodo).
Questi stessi tifosi con molto rispetto e dignità hanno aspettato invano un cenno dal Presidente, che solo dopo alcuni giorni di silenzio comunica alla stampa e non certo ai tifosi (in data 7 maggio) per smentire la voce ormai incontrollata di un trasferimento a Modena.
La smentita è stata un’ulteriore caduta di stile, uno stile che ormai conoscevamo, ma che non ci ha evitato un sentimento incontrollato di disgusto.
La delusione più grande è quella di non essere mai stati informati della situazione, indipendentemente dai problemi e dalle vere motivazioni che sono alla base di questo trasferimento.
In questi anni il Direttivo, tra le varie difficoltà, ha sempre cercato di rappresentare la squadra e la società al meglio, difendendo le loro scelte (anche ove era difficile farlo) e mettendo sempre il cuore in ogni occasione; ora però è venuto a mancare ciò che deve stare alla base di ogni rapporto, cioè la fiducia.
Oltre alla fiducia nelle persone, viene anche a mancare ciò che stava alla base della nostra grande passione: la squadra della Nostra Città. Piacenza.
Noi non tifavamo Nordmeccanica, ma Piacenza.
Noi non tiferemo Liu-Jo Nordmeccamica Modena.
Noi non saliremo su nessun pullman pagato e non accetteremo alcun biglietto di ingresso al PalaPanini.
Ora ha poco senso ascoltare motivazioni,giustificazioni, offerte, certe cose non si possono comprare, non hanno un prezzo. 
Questi stessi tifosi da sempre tenuti lontani dalla squadra e dalla società hanno avuto anche il “coraggio” di ringraziare la Famiglia Cerciello per ciò che è stato, per tutti i ricordi che rimarranno comunque dentro di noi, ahimé sporcati da un finale dei peggiori.
Noi perdiamo ciò che ci ha fatto battere forte il cuore, ma lo facciamo con dignità, abbandoniamo le scene raccontando in tutto e per tutto la verità e crediamo di non aver mancato di rispetto a nessuno.
Nei prossimi giorni sarà convocata l’assemblea del Fan Club, in cui a tutti i tesserati verrà illustrata la situazione e si arriverà allo scioglimento del Gruppo Pink Wolf Volley Piacenza Fan Club, che non ha più motivo di esistere, perché gruppo nato per sostenere la squadra di volley femminile di Piacenza, creata con immensa passione dalla Famiglia Rebecchi. A proposito, chissà quali sono i loro sentimenti in questo momento?
Penseremo anche a come non disperdere ciò che si è creato in questi anni, rapporti di amicizia legati al volley, ma che vanno ben al di là della pallavolo, per questo sono al vaglio alcune iniziative e soluzioni da adottare per non far morire ciò che di bello è rimasto, nonostante ciò che ruotava intorno a noi si è sciolto come neve al sole.

Lapidario il commento del presidente Vincenzo Cerciello relativo allo sfogo dei tifosi:
“Cosa rispondo? I Pink Wolf li abbiamo creati noi, li abbiamo sempre supportati. Noi non vogliamo comprare i tifosi con i pullman, non mi piace che si dica così. Li abbiamo ‘comprati’, se così si può dire, costruendo squadre di successo”.

Alla base del trasferimento a Modena sembra esserci il malcontento della società nei confronti del Comune in merito al rinnovo della concessione del PalaBanca, ma aldilà della querelle sull’asse società-Comune, quello che dovrebbe far riflettere è il trattamento riservato ai tifosi, che di punto in bianco si sono ritrovati senza la propria squadra e senza la Serie A1. Piuttosto che continuare ad accusarsi a vicenda e a polemizzare inutilmente (passi indietro non sono più possibili), le due “litiganti” avrebbero dovuto perlomeno non lasciare che per l’ennesima volta quella dei tifosi rimanesse una voce inascoltata.

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