Volley: Thailandia derubata, gli arbitri “spingono” il Giappone a Rio

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

volley thailandia derubata

Dopo l’inaspettata sconfitta in quattro set contro la Corea del Sud nella terza giornata del torneo preolimpico di Tokyo, le padrone di casa del Giappone non potevano concedersi un ulteriore passo falso contro la Thailandia per non mettere a rischio la qualificazione ai Giochi di Rio. Ma proprio quando le thailandesi sembravano a un passo da un clamoroso successo, ecco che lo scandalo è servito: avanti 6-12 nel tie-break, le ospiti hanno subito le clamorose ingerenze della coppia arbitrale che rifila due cartellini rossi, apparsi quanto meno esagerati, all’allenatore Radchatagringkai, il primo vale il punto del 9-12, il secondo quello del 14-12.

Le nipponiche ringraziano e portano a casa il match chiudendo 15-13, mentre le ospiti escono dal campo in lacrime per il torto subito e per il sogno a cinque cerchi adesso sempre più lontano.

Leggi anche:  Allianz Powervolley Milano: recupero dell'ottava contro Perugia

Nella conferenza post partita coach Kiattipong Radchatagringkai era legittimamente arrabbiato per il furto subito: “Per prima cosa voglio ringraziare le mie giocatrici che questa sera hanno dato tutto. Continueremo a fare del nostro meglio nelle prossime tre partite, queste giocatrici sono le mie eroine.
Nella mia vita una cosa del genere non era mai accaduta. Alleno da 20 anni nella pallavolo e in tutti questi anni non ho mai visto questo.
Ho chiesto perché i touch panels non mostrassero i cambi e volendo ricevere una chiarificazione mi è stato dato il cartellino rosso. Poi ho chiesto ancora perché i tablet non mostravano la formazione e ho ricevuto un secondo cartellino rosso. E’ stato assurdamente ingiusto per la nostra nazionale. Noi abbiamo giocato con sportività. Questo giudizio non è giusto. La partita ora è finita e non possiamo far altro che accettare il risultato.
Il sistema va rivisto. Non abbiamo potuto fare cambi sebbene le giocatrici fossero nell’area di cambio”.

Comprensibilmente dispiaciuta al termine della sfida anche la capitana Pleumjit Thinkaow: “Penso che questa partita sia memorabile. Entrambe le squadre hanno mostrato una grande performance. Tuttavia, quello che è successo è ingiustificato.
Vorrei che il nuovo sistema [l’uso dei tablet elettronici, nda] sia rivisto. Le squadre non sono abituate ad utilizzarlo ed ha causato degli errori nel gioco. Andiamo avanti, ci restano ancora tre partite da giocare”.

Evidentemente a qualcuno (FIVB?) l’idea di vedere alle Olimpiadi l'”insignificante” Thailandia piuttosto che il ben più “quotato” Giappone (bronzo a Londra 2012) ha provocato più di un grattacapo. Ecco dunque che nemmeno il volley non è immune a queste vergognose pagliacciate e che, rispetto a certi altri sport, è solamente “un po’ più pulito”. Ma quello che forse maggiormente dispiace è il fatto che solamente pochi giornali e siti hanno riportato la notizia. Un muro di reticenza che non si spiega e che fa terribilmente male. Insomma, uno schifo.
  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: