Volley, Superlega: lo scudetto torna a Modena dopo 14 anni!

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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La Dhl Modena è campione d’Italia di volley 2015-2016. Non accadeva dal lontano 2002, all’epoca nell’ultimo atto andò ko la Sisley Treviso. La società più titolata (dodicesimo titolo in bacheca) del belpaese si aggiudica gara tre della finale contro Perugia al tie break 3-2 davanti a più di cinquemila tifosi al PalaPanini. Lo scudetto è il coronamento di un percorso che parte nel 2012 con l’arrivo del presidente Catia Pedrini e di coach Angelo Lorenzetti, al suo terzo titolo personale. L’allenatore, oltre ai due a Modena, somma quello con Piacenza nel 2009. Una squadra costruita a regola d’arte, partita dopo partita: mix perfetto di talenti italiani e stranieri. Una squadra che un anno fa aveva perso la finale contro Trento e si è ripresentata nel 2016 all’appuntamento con la volontà di ritentare. Un gruppo che sa sorridere e coinvolgere a tutto l’ambiente. Una stagione da incorniciare che consegna agli annali un “triplete” formidabile nell’ordine Supercoppa, Coppa Italia e scudetto.

Dopo 14 anni, il timoniere è ancora lui, Angelo Lorenzetti. Il mister spinge Modena più in alto di tutti grazie ad un team pieno di campioni con la testa e il cuore brasiliano: in regia Bruno e al centro l’amico di mille battaglie pure in nazionale carioca Lucas. Proprio il centrale è uno degli elementi che potrebbe salutare la prossima stagione, poichè è sua intenzione chiudere qui la sua prima esperienza fuori dal Brasile. L’intesa tra Bruno e Lucas è determinante per uscire fuori da situazioni difficili e, quando serve, mette il sigillo a successi pesanti. Genio e sregolatezza sono le caratteristiche di Earvin Ngapeth. Lo schiacciatore francese è diventato un riferimento della squadra. Il rendimento sotto rete è costante e anche per questo riesce benissimo a trascinare i compagni. Il giocatore si diverte e fa divertire, a volte esagera ma fa parte di un talento assoluto della pallavolo internazionale. Diventato, tra l’altro, campione d’Europa e vincitore della World league con la Francia e ormai a un passo dalla qualificazione olimpica. La sua permanenza in Emilia fa gioire tutta Modena. Nel reparto schiacciatori si rivede Petric, a lungo fuori campo per un problema che sembrava duro da risolvere. La sua presenza nelle serie finale, in alternanza con Nikic, ha ridato solidità alla squadra.

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Perugia fa quello che può, gioca le ultime gare fino al tie break e, nonostante sia la squadra quinta classificata al termine della regular season, alza l’asticella del proprio livello tecnico. Atanasijevic il solito e Russell la rivelazione di una stagione che lancia, comunque, gli umbri in Champions league. Contro Modena, comunque, tra campionato, coppa Italia e playoff ha sempre perso. Un organico che durante il mercato potrebbe cambiare tanto ma con l’obiettivo di restare in alto.

L’andamento della terza gara della finale scudetto è altalenante. Primo set equilibrato e deciso soprattutto da piccole cose. Modena sbaglia qualche palla in più e si trova a dover recuperare spesso un break. Tra muri e battuta va meglio agli ospiti. La Dhl soffre, non trova il ritmo giusto e la Sir Safety ne approfitta. Ngapeth e Petric spingono, Vettori nel finale si fa sentire, ma non è abbastanza. Il segnale per gli umbri arriva da Atanasijevic e Russel, due uomini determinanti nello scacchiere tattico di Perugia. Questa volta sono gli umbri a sfruttare il primo set point e andare in vantaggio grazie a un errore del giovane Sighinolfi in battuta. Reagisce Modena che spezza l’equilibrio dopo il time out tecnico. Poi il turno in battuta di Ngapeth favorisce il contrattacco per un nuovo allungo. Vettori si esalta: con sette punti personali fa la differenza. Nel 3° set Perugia parte a mille tra attacco e muro, Russell ha il braccio caldo e mette a terra 7 palloni decisivi. Modena non incide in attacco e Perugia alza il livello del contrattacco. Finale tutto umbro. Reazione di Modena in avvio di quarto set con Ngapeth e Lucas al servizio. A svegliare Perugia ci prova Russell, sempre positivo in questo finale di stagione, ma è tardi. Sale in cattedra Ngapeth e il parziale è tutto della Dhl. Incredibile al tie break: Modena sembra spacciata, Perugia parte alla grande e trova le armi per mettere in difficoltà la Dhl. Ma non basta. I padroni di casa rientrano in gara e nel finale ottengono il meritato scudetto.
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