Grand Prix Rio. Valentina Diouf: “Qui tutti mi scambiano per una brasiliana”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

grand prixTorna Valentina Diouf in nazionale per il Grand Prix di Rio, dopo essere rimasta fuori per il Preolimpico di Tokyo, e i risultati si vedono, spesso criticata da tifosi e stampa avversa Valentina ha dimostrato di essere l’opposto che serviva alla nazionale di Bonitta, e suona la carica per Rio 2016, dove le azzurre, nonostante un girone di ferro, punteranno ad arrivare a medaglia. Viene così premiato il coach della nazionale, deciso a puntare su di lei per il Grand Prix e presumibilmente per le Olimpiadi, perché contro la Serbia Valentina in tandem con Sylla, e aspettando al Del Core, ha fatto vedere tutto il suo talento, offrendo un ottima prestazione e concedendo poco alle avversarie che pur essendo in formazione rimaneggiata (come tra l’altro era anche l’Italia senza la Del Core e la Orro), rimaneva un’avversaria difficile da battere.

Grand Prix: archiviato il Giappone per la Diouf c’è solo Rio

Archiviato il Preolimpico di Tokyo, dove Valentina Diouf ha fortemente sofferto l’esclusione, per l’opposto ora c’è solo Rio 2016 come obbiettivo:

“Farò di tutto per tornarci, per riconquistare il posto. Avremo un girone molto difficile. Cerchiamo prima di passare il primo turno poi vediamo quello che riusciremo a fare. Ma non so nemmeno se ci sarò. (Intervista riportata dal sito gazzetta.it).

La Diouf torna anche sulla sconfitta contro il Brasile, dove l’Italia non è riuscita ad arginare il grande agonismo delle padroni di casa (nonché detentrici della medaglia d’oro olimpica), che hanno concesso un solo set alle azzurre:

“Molte delle brasiliane che ci hanno affrontato erano due volte campionesse olimpiche. Per loro ci sono tanti automatismi. Sono più esperte. All’Olimpiade avranno anche una marcia in più rispetto alle altre col sostegno del pubblico di casa. Anche Cina e Russia sono da podio ai Giochi. Noi siamo una squadra giovane. Dobbiamo essere più efficaci sulla palla alta e dobbiamo trovare continuità nei momenti più caldi del set per limitare gli errori”.

Grand Prix. Diouf: “Qui mi scambiano per una brasiliana”

La Diouf oltre a essere una delle pallavoliste più rappresentative della nazionale italiana è anche un po il simbolo del cambiamento del nostro Paese, rappresentando un’Italia nuova e multietnica, essendo figlia di padre senegalese e di madre milanese. In Brasile capita spesso che venga scambiata per una ragazza del posto:

“Mi scambiano per una brasiliana. Qui mi parlano in portoghese e io non ci capisco niente. Ero stata in Brasile con la nazionale giovanile a San Paolo. Penso a questo Paese come una terra di sole, ma abbiamo trovato brutto tempo purtroppo. Siamo lontani un’oretta e mezza da Copacabana, da altri punti turistici come il Cristo, ancora non abbiamo avuto tempo di poter conoscere tante cose. Comunque è molto bello vedere una partita con il popolo brasiliano. Ti coinvolgono”.

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