Intervista a Federica Stufi “Emozioni da brivido”

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

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Riprendiamo l’intervista del portale online volley.net a Federica Stufi.
La sua carriera da pallavolista inizia nel 2004 quando approda al Club Italia dove gioca per 2 stagioni. Nel 2006 lascia il Club Italia per giocare in A2 con l’ Esperia Cremona e i due anni nella squadra lombarda la lanciano in A1; infatti, nella stagione 2008-2009, gioca a Chieri e in quella successiva a Piacenza. Nel 2010 ritorna in A2 ingaggiata dal Biancoforno Volley Santa Croce ma la sua permanenza in A2 dura solo una stagione perché nel 2011 fa il suo ritorno in A1 con la maglia di Villa Cortese.
Federica Stufi con la maglia azzurra ha vinto nel 2006 il campionato europeo juniores, nel 2007 la medaglia di bronzo al World Grand Prix in Cina e nel 2009 vince la medaglia d’oro alle Universiadi.

Iniziamo dalla stagione appena terminata, com’è stato vivere da protagonista le ultime gare della finale scudetto?
– E’ stata un’emozione unica e inaspettata,sicuramente abbiamo espresso una bella pallavolo e di ció sono contenta.

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Siete arrivate in finale giocando delle grandissime partite e avete fatto divertire gli amanti della pallavolo, ma questo non è bastato per vincere il titolo; nonostante la sconfitta come giudichi questa stagione?
– Per me molto positiva, dopo i problemi che ho avuto, finalmente sono tornata al 100% e inoltre ho provato per la prima volta l’emozione della Champions League e dei play-off fino al brivido della finale.

Giocare nel Club Italia quanto ha contribuito alla tua crescita pallavolistica?
– Sicuramente il Club Italia è stata un’importante vetrina per me e motivo di crescita personale e pallavolistica.

Ci sono dei fondamentali in cui devi ancora migliorare?
– Penso di avere margini di miglioramento un pó in tutti i fondamentali

Da centrale secondo te oggi chi è la più forte in questo ruolo a livello internazionale?
– La mia preferita è la Poljak.

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Ricordi la tua partita d’esordio nella massima serie? Eri particolarmente emozionata o la voglia di giocare e di dimostrare il tuo valore era talmente forte da farti giocare con tranquillità e sicurezza?
– Ho sempre vissuto la pallavolo con serenità e divertimento. Penso sempre a fare il mio e lascio giudicare gli altri.

Nello sport alcuni atleti giocano con dei portafortuna e altri seguono dei riti scaramantici prima di scendere in campo o durante la gara; hai anche tu un portafortuna o fai qualcosa di particolare prima di ogni partita?
– Sì ma non si dicono!

Cosa non deve mai mancare nella tua valigia quando vai in trasferta?
– Non deve mai mancare il mio cibo senza glutine.

Parliamo del tuo look, visto che ti sta molto bene, com’è nata la bellissima idea della cresta?
– E’ nata da una scommessa: se fossimo arrivate alla finale l’avrei fatta e ho mantenuto la parola.

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Secondo una tua fan con questo nuovo taglio di capelli assomigli a Mila Azuki, tu cosa ne pensi?
– Se per lei assomiglio a Mila va bene!

Durante la tua carriera hai attraversato un momento un po’ difficile, ma hai trovato la forza per non mollare e continuare a lavorare per ritornare a poter giocare a grandi livelli
Sì, perchè mi dà davvero gioia poter giocare a pallavolo.

Può sembrare una domanda banale, ma cos’è per te la pallavolo?
– Per me la pallavolo è un piacere,un modo per avere autonomia, intraprendere amicizie e rapporti umani e girare l’italia; è parte di me, della mia persona a cui dedico e ho dedicato molto tempo della mia vita.

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