Italia in caduta libera: il Brasile la batte ancora al volley Grand Prix

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

volley grand prixVolley Grand Prix amaro per l’Italia di Valentina Diouf che cade nuovamente contro il Brasile per 3 a 1, come nella gara di esordio del torneo a Rio De Janeiro, vincendo il primo set per 26 a 24 e perdendo gli altri per 25 a 22, 25 a 13 e 25 a 22.  Quinta sconfitta in 7 gare e addio alle finali in Thailandia, per le azzurre che hanno non poco da recriminare, specialmente nel terzo set dove non sono riuscite ad andare oltre ai 13 punti, dimostrando una palese inferiorità davanti alle campionesse sudamericane.

Volley Grand Prix: Italia comincia con Malinov in regia e Egonu in attacco

Linea verde per l’Italia con Malinov palleggiatrice e Egonu opposto coadiuvata dalla Del Core. Chirichella e Danesi centrali e De Gennaro libero. Brasile in attesa che concede un set all’Italia che sembrava dominare con le schiacciate di Ortolani e Egonu e con una Chirichella scatenata. La musica però cambia nella seconda frazione di gioco quando sale in cattedra la Fe Garay che da nuova linfa alla squadra di Ze Roberto che si impone per 8 a 5. Recupera l’Italia con Ortolani fino al 13 pari, dopo di che riparte il Brasile inseguito da un’Italia poco lucida che arriva comunque a contendere il set fino al 25 a 22.

Volley Grand Prix: terzo set da dimenticare

Terzo set veramente da dimenticare per le azzurre che vanno velocemente sotto per 20 a 9 prima che Bonitta corra ai ripari inserendo Centoni per Egonu e Sylla per Ortolani, troppo tardi e il Brasile dilaga per un umiliante 25-13 finale. Il quarto set vede di nuovo Egonu in campo con Sylla e Del Core. Nonostante la buona prestazione l’incontro si chiude sul parziale di 25 a 22 che infrange gli ultimi sogni di Diouf e compagne per raggiungere la finale di Bangkok. Forse la carta Sylla doveva essere giocata prima, visto come la pallavolista sa cambiare il volto degli incontri come ha fatto vedere contro la Russia, ma con in senno di poi è sempre facile parlare, il problema è saper trovare soluzioni nei pochi minuti che si hanno a disposizione quando si richiama la propria squadra, cosa che questa volta non è riuscita a Bonitta, che purtroppo raccoglie in questo Grand Prix sicuramente meno punti di quanti non ne avesse pianificati.

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