Simona Gioli rinnova a quasi 39 anni con Montichiari

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

simona gioliIntramontabile Simona Gioli che rinnova ancora con il Montichiari per il terzo anno consecutivo, nonostante i 39 anni e una carriera strabiliante per l’opposto della Metalleghe Sanitars che dichiara, in maniera molto diverte, di non avere chiodi in casa e per questa ragione è costretta a non ritirarsi:

“L’addio alla pallavolo? Non ho chiodi in casa per appendere le scarpe. “La storia piacevolmente continua, visto che la speranza del prolungamento è diventata una gioia con la firma del contratto. Mi piace proseguire quel progetto che ha preso vita il primo anno, non con l’idea di diventare una corazzata bensì calcando ogni parquet lottando e togliendoci le nostre soddisfazioni. Come nell’ultima annata con una final four di Coppa Italia che abbiamo raggiunto battendo le future campionesse d’Italia di Conegliano”. (Intervista riportata dal sito gazzetta.it).

L’opposto compirà 39 anni il prossimo 17 settembre sarà nuovamente il faro delle compagne più giovani, e punterà magari a vincere quel trofeo sfumato in semifinale contro la Nordmeccanica Piacenza che ha lasciato Simona Gioli e compagne con un grandissimo amaro in bocca, specialmente dopo aver battuto le pantere di Conegliano ai quarti di finali e aver un po creduto alla possibile vittoria finale.

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Simona Gioli ancora a caccia di trofei

Non è ancora sazia Simona Gioli, nonostante le vittoria in Italia e con l’Italia per la centrale e opposto ligure, che è sicura che la società sarà in grado di rafforzarsi per regalare ai tifosi qualche trofeo:

“In un contesto così particolare, è necessario avanzare passo dopo passo senza alzare troppo l’asticella. E, nonostante il livello del torneo sia destinato ad salire ancora, penso che la società allestirà di nuovo una compagine combattiva e fastidiosa per tutti. Questa è la ragione che mi ha spinto al rinnovo”.

Per la mamma fast, così chiamata a Montichiari, il volley non è un lavoro, bensì una passione alla quale non vuole assolutamente rinunciare:

“Il volley non dev’essere vissuto solo come un lavoro, ma come una passione. Personalmente non sento l’età sul piano mentale e neppure su quello fisico, grazie indubbiamente alla genetica e agli ottimi preparatori che ho avuto, senza trascurare un pizzico di necessaria fortuna. Anche se in passato ho vinto molto a certi livelli, non devono mai mancare gli stimoli per dare il meglio seppur per raggiungere obiettivi diversi: sono fondamentali, perché timbrare il classico cartellino sarebbe la cosa peggiore”.

Simona Gioli incoraggia le compagne per le Olimpiadi di Rio

Ben 307 presenze con la maglia della nazionale per Simona Gioli che manda un grandissimo in bocca al lupo alla banda Bonitta, che punterà a portare a casa una medaglia. Due ori europei per la Gioli, nel 2007 e nel 2009, due coppe del Mondo, 2007 e 2011, e una Grand Champions Cup nel 2009 nel suo palmares:

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“Un sogno che si realizza, soprattutto per le tante giovani che vivranno in prima persona una manifestazione così importante. A loro va un grossissimo in bocca al lupo, ci sono tante squadre attrezzate a cui però si può contrapporre un bel mix preparato dal c.t. quindi non poniamo limiti. La pallavolo si deve vivere con entusiasmo e sacrificio perché basta un attimo per passare dalle stelle alle stalle. E non c’è gioia più bella che tornare in alto dopo una delusione visto che gli alti e i bassi rientrano nella normalità, ma non bisogna considerare tutto perduto alla prima delusione. La mia erede? Non faccio nomi, ma nel mio ruolo ci sono molti elementi che nel corso degli anni saranno vincenti perché hanno caratteristiche tali da garantire il presente ma anche il futuro”.
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