Volley Grand Prix 2016. Serena Ortolani: “Con il Giappone serve pazienza”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

volley grand prix 2016Rialza la testa la nazionale italiana al Volley Grand Prix 2016, dopo essere stata messa al tappeto dalle campionesse olimpiche del Brasile ha superato, senza troppi problemi, la Serbia per 3 a 1 grazie a una grandissima prova di Serena Ortolani aiutata da una spumeggiante Valentina Diouf e dalle strepitose centrali Chirichella e Danesi, che non si sono mai risparmiate sotto rete allestendo un muro invalicabile per le schiacciatrici serbe. Quest’oggi ci sarà l’epilogo della prima avventura brasiliana, contro il Giappone, già sconfitto a Tokyo durante il preolimpico grazie ai punti della Del Core, ma avversario insidioso, specialmente per il suo gioco scattante e veloce e per le geometrie del suo coach, vero maestro di tattica come tutti gli allenatori nipponici.

Volley Grand Prix 2016: Bonitta ha visto progressi

Il commissario tecnico della nazionale ha visto grandi progressi contro la Serbia, specialmente rispetto all’incontro contro il Brasile, dove le ragazze hanno pagato il gap che le distanzia dalle campionesse olimpiche:

“Non abbiamo avuto di fronte il Brasile, nei primi due set abbiamo giocato molto bene. Nel terzo siamo andati in difficoltà con la ricezione, con le palle alte in attacco. Mi dispiace che potevamo vincere prima ma non ci siamo riusciti. Dobbiamo parlare di questo”. (Intervista riportata dal sito gazzetta.it).

Contento il coach anche se continua a chiedere di più alle sue pallavoliste, specialmente quando si dovrà superare il girone olimpico, che come sappiamo non sarà dei più facili, e vedrà la nazionale opporsi all’Olanda, alla Cina e agli Stati Uniti, ovvero a tre nazionali che puntano la medaglia e che non regaleranno nessun set alle azzurre che sono quindi chiamate alla massima concentrazione.

Volley Grand Prix 2016: la Ortolani teme le giapponesi

Suona la carica la campionessa italiana con l’Imoco Volley Serena Ortolani, schiacciatrice instancabile contro la Serbia che però non abbassa la guardia contro le giapponesi che considera molto insidiose:

“Le giapponesi sono molto abili sia in difesa che in fase di contrattacco e perciò bisogna prestare sempre la massima attenzione al loro gioco. Sarà una partita molto importante, dovremo lavorare bene a muro e in difesa e soprattutto giocare come sappiamo fare”.

Vuole concentrazione massima la Ortolani, che sogna la medaglia a Rio, e per questo cercherà, da veterana, di tenere unite le compagne, specialmente le più giovani come Paola Egonu.

  •   
  •  
  •  
  •