Volley Grand Prix femminile 2016: l’Italia si rialza e piega la Turchia

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

volley grand prix femminile 2016A farne le spese contro l’Italia di Bonitta al Volley Grand Prix femminile 2016 sono state le padrone di casa della Turchia, letteralmente travolte dalla furia di Diouf e compagne desiderose di cancellare le brutte prestazioni contro Thailandia e Brasile. Bella reazione delle italiane che hanno perso il primo set 21 a 25, e che hanno saputo reagire, nonostante il pubblico ostile, nelle frazioni di gioco successive, vincendo rispettivamente per 25 a 21, 25 a 19 e 25 a 17, per un sonoro 3 a 1 finale che blocca il filotto di sconfitte iniziato a Bari contro l’Olanda e che ha visto le azzurre cadere rispettivamente contro paesi Bassi, Russia, Thailandia, e Brasile. In grandissimo spolvero la solita Sylla (perché non gioca sempre ancora non si è capito) e la Ortolani, protagonista con ben 5 muri punto. La pallavolista dell’Imoco Volley Conegliano si è riscattata dopo alcune prestazioni sicuramente al di sotto delle aspettative, da lei ci si aspettava e ci si aspetta di più, e Serena questa volta non ha deluso le aspettative giocando da grande atleta come ella realmente è.

Volley Grand Prix femminile 2016: Italia con Sylla e Diouf

L’Italia multietnica con Sylla e Diouf in attacco, con Chirichella e Danesi centrali, De Gennaro libero e Malinov palleggiatrice sembra aver trovato il proprio cerchio, dopo le tante sperimentazioni di Bonitta che avevano fatto perdere un po di identità alla nazionale femminile. Chirichella e Danesi come centrali rappresentano infatti due garanzie, e lo stesso si può dire della De Gennaro, che quest’anno come libero ha dimostrato tutto il suo immenso valore. Che dire di Sylla? Be, quello che è stato detto prima, e cioè che è una schiacciatrice che dovrebbe giocare sempre, per la sua determinazione e per il suo spirito di gruppo coinvolgente. La Diouf non ha certo bisogno di presentazioni, anche se nei ruoli di attacco c’è sempre una Antonella Del Core che sa fare la differenza anche nei momenti più difficili, e per questa ragione merita un posto da titolare. In attesa della Orro, vera e propria eroina di questa nuova nazionale femminile, occorre dire che la Malinov in ogni partita giocata non ha mai demeritato, e probabilmente l’abbondanza l’Italia lo avrà proprio nel ruolo di palleggiatrice.

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Volley Grand Prix femminile 2016: l’Italia aspetta la Orro ma che Malinov

Aspettando il ritorno di Alessia Orro possiamo lustrarci gli occhi con una Malinov sopraffina che sta dimostrando di essere una palleggiatrice completa e che potrebbe, se continua così, anche soffiare il posto della sarda, che a differenza di Ofelia in difesa e sul muro risulta essere più carente. Staremo a vedere le scelte del coach Bonitta in Brasile alle Olimpiadi.

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