Volley: la Nazionale di Blengini torna a Cavalese

Pubblicato il autore: Arianna Salpietro Segui

IMG_20160517_173031-kjwG-U150707598957XfH-620x349@Gazzetta-Web_articoloOggi l’Italia torna a Cavalese dopo le critiche di Catia Pedrini, il presidente campione d’Italia punta il dito contro il mercato e il movimento azzurro, in particolar modo si riferisce al Ct Blengini: “Trovo ignobile che venga fatto pressing su tutti i giocatori della nazionale per cercare di portarli a Civitanova e considero inaccettabile quello che si sta facendo con Matteo Piano. Ricordo a tutti che Matteo è incedibile perché una delle colonne su cui si è ispirato il nostro progetto tecnico e non solo sin dagli inizi e a cui poi si sono aggiunti Nema (Petric, ndr) e Earvin (Ngapeth, ndr). Non verrà ceduto a nessun titolo e prezzo. Se avremo uno, due, tre centrali questo non cambierà nulla… Matteo è un ragazzo che è stato operato due volte in due anni e se con un reparto centrale rinforzato gli posso levare un po’ di pressione per non metterlo a rischio – considerando che potremmo disputare anche la Champions League – lo farò. I miei ragazzi non sono carne da macello. Deve però finire l’ingerenza di Blengini con i giocatori azzurri in chiave Lube”.

Il giocatore chiamato in causa, il centrale Matteo Piano, reduce da un intervento alla schiena e in cerca del pieno recupero per i prossimi giochi di Rio, risponde in modo chiaro e preciso direttamente nel suo profilo di Facebook. Post in cui smentisce le voci mercato che lo danno in direzione Lube e dichiara di non essere mai stato “sedotto” né da Blengini né da nessun altro.

Matteo Piano risponde in maniera decisa alla sua Presidente Catia Pedrini che, dopo l’addio dello sponsor DHL a Modena, aveva dichiarato che Chicco Blengini, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Volley maschile, faceva pressioni sul centrale per portare l’acqua al suo mulino.

“Avevo staccato da tutto e tutti. Da ieri sera mi continuano a chiamare e scrivere persone che mi vogliono bene e non capiscono il perché di tutto questo. Mi stupisce ancora come la bellezza non faccia lo stesso rumore delle chiacchiere fine a se stesse. Oggi è l’ultimo giorno della prima metà del 2016, una prima metà che chi ha vissuto e condiviso con me quotidianamente sa quanto sia stata dura, quanto ogni giorno la salita rimaneva e rimane lunga. In tutto questo putiferio, in tutte queste chiacchiere maligne, quello che più di tutti ci finisce in mezzo sono io. Sono una persona, non sono solo Matteo Piano il giocatore, sono una persona. Le uniche verità che ho nel cuore fino ad ora sono che mi sono fatto un culo enorme e devo continuare a farmelo per essere dove sono, con la maglia azzurra. Che ho un sogno che ha cinque cerchi, che tutti gli allenamenti in maglia azzurra con questo putiferio fuori mi spingono a dare il massimo con quella maglia perché sono consapevole che se facessi l’errore di cadere nelle false verità l’unico che veramente ci rimetterebbe tutto sono io. Ad ora non sono MAI stato contattato personalmente da nessuna società, NESSUNA. Nessuno allenatore ha mai avuto il bisogno di sedurmi o convincermi ne ora né mai, né tanto meno dirigenti, presidenti e chi più ne ha ne metta. Mi spiace che una cosa che per me è diventata bellissima e che mi riempia così tanto come la nazionale oltre ai club in cui ho avuto l’onore di giocare, sia stata messa in cattiva luce. Mi dispiace che noi giocatori durante un’estate così importante non siamo tutelati e veniamo spiattellati con squallore in ogni minimo casino. Io so che questa è la verità perché l’unico che nel bene e nel male sta vivendo tutto questo sono io.”

Accuse infondate per il tecnico della Nazionale coinvolto nel “caso Piano-Blengini-Nazionale-doppio incarico”, oggi l’Italia di Mr Blengini si è spostata a Cavalese per la preparazione atletica alla 27esima edizione della World League, che avrà inizio il 16 giugno e si concluderà il 17 luglio. 
Gli azzurri si alleneranno fino a giovedì 9 giugno, periodo in cui  disputeranno anche due test match contro la Serbia, sia mercoledì 8 giugno alle ore 20.30 a Trieste, che il giorno successivo alle ore 20 a Cividale del Friuli.

A Cavalese la Nazionale maschile ha già dimostrato di aver meritato il posto a Rio dopo le amichevoli vinte contro l’Australia di Santilli, i giocatori convocati dal CT torinese sono i palleggiatori Daniele Sottile e Simone Giannelli; i centrali Simone Anzani, Matteo Piano, Simone Buti, Enrico Cester ed Emanuele Birarelli; gli attaccanti Gabriele Maruotti, Michele Fedrizzi, Oleg Antonov, Osmany Juantorena, Filippo Lanza, Ivan Zaytsev e Luca Vettori; nel ruolo di libero Massimo Colaci e Salvatore Rossini.

Mentre per l’Italia iniziano i primi problemi legati al “doppio incarico”, noi non facciamo altro che aspettare l’evento più importante: Rio 2016.

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