Wgp 2016: il black out ferma le ragazze di Bonitta

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

wgp 2016Non si arrende alla Thailandia, che perde il primo set 25 a 10 bensì alla corrente elettrica l’Italia al Wgp 2016, dove le ragazze di Bonitta sorrette dal pubblico di Bari danno letteralmente spettacolo mettendo in capo la formazione che ci ha regalato la qualificazione olimpica, con  Alessia Orro palleggiatrice Paola Egonu in diagonale, Miriam Sylla e Antonella Del Core di banda, Martina Guiggi e Cristina Chirichella  centrali, e Monica De Gennaro libero. Rimangono fuori Diouf e Ortolani, ma la nazionale è concentrata e decisa con una Orro scatenata che si concede anche il lusso di fare un ace e una Egonu che mura le avversarie come non mai. Veramente una bella partita se non fosse per il black out elettrico che ha costretto Bonitta a chiedere la sospensione dell’incontro in accordo con il coach della Thailandia.

Wgp 2016: c’è sintonia tra Orro e compagne

Quello che salta subito agli occhi nonostante la piccola parentesi di gioco a causa dei problemi elettrici è senza dubbio l’affiatamento tra la Orro e la Egonu, che ricordano molto la Takigawa e la Hazuki nell’anime di Mila e Shiro, che sicuramente tutti gli appassionati di volley conoscono. Tra la palleggiatrice e la schiacciatrice (o le schiacciatrici) deve esserci infatti grande sintonia e la bravura di una alzatrice sta proprio nel fatto di saper prevedere la rapidità del salto della compagna che in questo modo può sferrare un attacco micidiale che spiazza il muro avversario. La cosa potrebbe sembrare complicata leggendola ma in realtà il connubio che si crea tra le due pallavoliste è talmente profondo che chi ha in mano la regia del gioco sa già, prima che la schiacciatrice si muova, dove salterà è in che modo. Se si ha una simile sinergia si possono superare tutti gli schemi difensivi avversari, altrimenti ogni schiacciata sarà facile preda del muro.

Wgp 2016: Alessia Orro mostra di avere una marcia in più

Già a Tokyo avevamo potuto ammirarla, ma con il tempo che passa la palleggiatrice sarda sembra veramente fare passi da giganti, non avendo nulla da invidiare alla Malinov che è stata scelta come alzatrice dalle campionesse in carica dell’Imoco Volley. Non si è potuto vedere se la sintonia con Sylla sia migliorata, cosa che era sembrata carente in Giappone, ma sicuramente quello che più colpisce è la grande naturalezza con la quale gioca Alessia, la giocatrice più giovane della nazionale che sarà però quella che dovrà impostare la manovra d’attacco e quindi portare le compagne al successo.

 

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