Final Six. Giovanni Guidetti porta l’Olanda al bronzo

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

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C’è anche un po d’Italia nella fase fase finale del Grand Prix che ha visto l’Olanda del coach italiano Guidetti raggiungere il bronzo nel Final Six, dove ha superato la Russia dopo una rimonta storica. L’Olanda sotto per 2 a 0 contro una delle candidate all’oro olimpico è riuscita con una grandissima tenacia a rimontare e a superare le avversaria vincendo al tie-break. 25-18 e 25-23 i primi due set per le russe che cedono poi 30 a 28 (set della svolta), 25-21 e 15-9 per le vicecampionesse d’Europa che non salivano sul podio del Grand Prix dal 2007, anno dell’oro al Final Six in Cina. Può sorridere Guidetti, che oltre ad aver portato l’Olanda alle Olimpiadi 2016 è riuscito anche a portarla sul podio del Grand Prix, risultato che rende onore all’allenatore italiano che continua a dimostrare il suo carisma e soprattutto la sua diligenza tattica, nonostante la sconfitta contro la formazione brasiliana per 3 a 0, che è poi convogliata all’oro superando gli Stati Uniti.

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Final Six: i podi delle singole pallavoliste

Singolari i podi individuali del Final Six, che vedono la thailandese Nootsara Tomkom miglior palleggiatrice del torneo, con l’olandese Lonneke Slöetjes miglior opposta e Sheilla Castro miglior schiacciatrice. La brasiliana Natalia Pereira vince il titolo di MVP. Questa la formazione della top six del Grand Prix 2016:

Sheilla Castro (Brasile) schiacciatrice, Nootsara Tomkom (Thailandia) Alzatrice, Lonneke Slöetjes (Olanda) opposta, Rachel Adams (Stati Uniti) e Thaisa Menezes (Brasile) centrali, Lin Li (Cina) libero.

Final Six: trionfa il Brasile

È il Brasile a trionfare nella finalissima contro gli Stati Uniti a Bangkok, dove le ragazze di Zé Roberto con Dani Lins in regia, Sheilla opposta, Natalia Pereira e Fé Garay schiacciatrici, Fabiana e Thaisa centrali, e Silva Leia libero superano al tie break le detentrici del titolo guidate dal coach Karch Kiraly, che nonostante il dream team messo in campo cade davanti alla determinazione delle brasiliane.

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Protagonista indiscussa la palleggiatrice Fé Garay, che ha dato parecchio filo da torcere sia alla prima che alla seconda linea statunitense, risultando devastante negli attacchi e ben coadiuvata da Natalia Pereira e soprattutto dalla palleggiatrice Dani Lins, che anche se non ha vinto il titolo di miglior alzatrice ha dimostrato grandissime cose, specialmente nella finale.

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