Grbic su Rio 2016: “Vedo il Brasile favorito. La Serbia fuori? Non ci voglio pensare”

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui

Grbic Rio 2016

Grbic Rio 2016: tra pronostici e rimpianti.

Non è stata di certo una stagione semplice per la Serbia, orfana dell’infortunato Alaxandar Atanasijevic. Nonostante le diverse difficoltà vissute però, gli uomini di Nikola Grbic – sedici anni dopo la vittoria dell’oro olimpico di Sidney – sono riusciti a conquistare la Word League.

Il tecnico della Serbia, come riportato da “La Gazzetta dello Sport”, ha detto la sua sull’Olimpiade che si disputerà a Rio, soffermandosi sulla World League e sulla mancata qualificazione ai giochi olimpici da parte della sua Nazionale: “Difficile per me parlare delle emozioni, non posso che fare i più sinceri complimenti ai ragazzi che sono riusciti a seguirmi. Io ho avuto le idee fin dall’inizio, su come volevo allenare, sull’approccio mentale all’allenamento quotidiano alle difficoltà. Cercavo di aiutarli a crescere come persone, non solo come atleti. So che in questo percorso sono anche stato molto pesante, però quando si mette la medaglia d’oro al collo penso che non si pensa più ai sacrifici che si sono fatti. Per questo gli dico un grazie ancora più grande per avermi sopportato. Non sono felice. Ma molto di più”.

Da giocatore la World League non l’aveva mai vinta, da allenatore, invece, al secondo tentativo ha conquistato l’oro.
“Qui, questa volta, ha vinto la squadra. Chiaro che quando la squadra vince e gioca bene, gli individui vengono fuori. E tutti i miei giocatori hanno avuto la grande umiltà di stare dentro anche solo per un punto o un doppio cambio. Tutti dal primo all’ultimo sono stati bravissimi, tutti hanno dato il loro contributo. Anche cambiando i singoli il sistema funzionava, e questo significa che la squadra gioca bene”.
Che effetto fa non essere a Rio, la Serbia non si è qualificata, soprattutto dopo questa vittoria incredibile.
“Sto cercando di non pensare a questa cosa. Penso che sia un grandissimo peccato. Io ritengo che i ragazzi lo avrebbero meritato. Purtroppo nel nostro torneo non eravamo al nostro massimo. C’erano tanti problemi fisici, ma non ne voglio neppure più parlare. La formula di qualificazione secondo me non era giusta. E non dico altro. Ma noi dobbiamo già guardare per arrivare a Tokyo. E con questa vittoria a Cracovia il primo passo per i Giochi del 2020 è fatto”.
Guardando all’Olimpiade di Rio de Janeiro da spettatore (anche se molto interessato) chi sono le squadre favorite per Nikola Grbic che da giocatore di Olimpiade ne ha fatte parecchie arrivando molto spesso sul podio a cominciare da quella del 1996, ad Atlanta, dove il suo Paese fece il debutto?
“E’ difficile fare dei pronostici guardando la World League che si è da poco conclusa. Sinceramente ci sono 6-7 squadre che possono arrivare a conquistare una medaglia in Brasile. Ci sono diverse squadre che sono molto simili come valore e quindi basterà poco per cambiare le carte in tavola. Il Brasile ha qualcosa in più degli altri, secondo me e giocano in casa. Anche nella World League hanno giocato fino all’ultima partita, dando tutto. in ogni manifestazioni danno sempre il massimo, per vincere. Bisogna solo vedere se riusciranno a superare la pressione che avranno per il fatto di essere i padroni di casa. Altre volte, in altre manifestazioni, l’hanno pagata. E questa è il più importante dei tornei che c’è…”

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Brescia, due positivi Covid-19 in Atlantide
Tags: