Beach Volley doping: anche la nazionale di Bonitta trema

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

beach volley dopingBrutta, anzi bruttissima tegola sul volley italiano con il caso del Beach Volley doping, che a pochi giorni dalle olimpiadi si aggiunge alla telenovela Schwazer e alla sospensione del canottiere Mornati e della velista Caputo, nonché alle voci riguardanti una pallavolista della nazionale femminile che sembrerebbe aver assunto del clostebol, uno steroide anabolizzante, anche se la federazione e il Coni hanno prontamente smentito il caso riguardante le atlete del coach Bonitta che sabato 6 agosto debutteranno contro la Serbia di Jovana Stevanovic, asso della Pomì Volley che ha recentemente rinnovato con la società di Casalmaggiore. Il caso nel beach volley però esiste, ed è reale, e non può che rattristare tutti gli amanti del volley, perché riguarda Viktoria Orsi Toth, compagna di squadra di Marta Menegatti, che è stata sospesa per l’utilizzo incauto di una pomata usata senza aver sentito prima i medici federali, una vera e propria leggerezza commentata dal presidente della Fipav Carlo Magri:

“Leggerezza da parte di una ragazza di 25 anni. Si tratta di una pomata presa senza sentire i medici federali”. (parole riportate da il giornale La Stampa di Torino). 

La ragazza è stata sospesa in via cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping, e non prenderà parte ai giochi olimpici di Rio 2016, costringendo la Menegatti a dover affrontare la massima competizione mondiale con una nuova compagna, e quindi con scarse possibilità di poter raggiungere una medaglia dato che nel beach volley la sintonia tra le due atlete è massima.

Beach Volley doping: cos’è il clostebol

La notizia non può che lasciare di stucco, ma almeno per spezzare una lancia a favore dell’atleta italiana occorre dire che certamente il caso di doping non è sorto per barare e vincere più facilmente, ma solo per una disattenzione e per il fatto di non essersi consultata con i medici federali che prima di ogni competizione sportiva devono essere avvisati di tutti i farmaci che le atlete prendono in modo da sapere se ve ne sono alcuni che sono vietati dai regolamenti olimpici.

Il clostebol è il 4-cloro derivato dal testosterone dal quale varia per la presenza di un atomo di cloro che non gli permette la trasformazione in diidrotestosterone ed in estrogeno. Il farmaco è utilizzato come anabolizzante per la rigenerazione della cute favorendo la riproduzione di molecole come lipidi e proteine. Si usa principalmente per le abrasioni, favorendo la cicatrizzazione delle lesioni cutanee, ma come spiegato prima non può essere preso se si deve partecipare a delle competizioni olimpiche, e per questa ragione la ragazza avrebbe dovuto avvisare i medici della federazione che le avrebbero consigliato un altro cicatrizzante che non avrebbe generato il caso beach volley doping.

Beach Volley doping: clostebol anche nella nazionale di Bonitta?

Le voci che parlano di uso dello steroide anabolizzante anche tra le fila di Bonitta non può certo far dormire sogni tranquilli alla Del Core e compagne, che dopo le epurazioni del coach ora se la devono vedere anche con lo spauracchio del doping, che potrebbe estrometterle dalla massima competizione mondiale. Per ora la federazione e il Coni hanno smentito, speriamo che si sia trattato solo di un azzardo giornalistico.

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