Consuelo Mangifesta: “Assurdo parlare di volley solo alle Olimpiadi!”

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

caos beach volley
Per la rubrica di TvBlog, Tv e Olimpiadi, Blogo ha intervistato l’ex pallavolista abruzzese Consuelo Mangifesta.

         Lei ha commentato le partite di pallavolo e beach volley di Rio 2016 per Rai Sport,                 quali sue osservazioni? 

Per quanto riguarda la nazionale femminile, sapevamo che sarebbe stata una Olimpiade dura ma nessuno si immaginava un risultato così negativo. Le qualificazioni hanno tratto in inganno perché non abbiamo considerato che il livello di Rio si sarebbe alzato molto rispetto ad Ankara e Tokyo. Ci sono buone basi per riprogrammare ma bisogna cominciare subito con scelte anche drastiche.

           E per quanto riguarda il beach volley e le coppie Daniele Lupo – Paolo Nicolai e                        Marta Menegatti – Laura Giombini?

Daniele Lupo e Paolo Nicolai sono ormai una coppia affiatata, riconosciuta e rispettata in tutto l’ambiente del beach. Per la Giombini e la Menegatti, invece, solo applausi: non era facile costruire una squadra in tre giorni. Ci sono coppie che lavorano insieme da anni.

         Qual è la stata l’emozione più forte vissuta da commentatrice tecnica?

Nonostante le vittorie agli europei del 2007 e 2009, quando l’Italia del volley femminile ha espresso il più bel gioco al quale potessi assistere, l’emozione più grande è stata quella vissuta nel mondiale del 2014. Non abbiamo vinto una medaglia ma ci siamo conquistati l’amore di un’intera nazione. Mi sono sentita molto coinvolta grazie alla copertura totale della Rai che ha trasmesso anche alcune partite sulle reti generaliste.

Durante le partite dell’Italia alle Olimpiadi, un telecronista e un commentatore tecnico possono lasciarsi andare ad un po’ di tifo o è meglio mantenere un’imparzialità?

Quando si commenta la Nazionale un po’ di sano trasporto fa solo bene. La gente che guarda si sente coinvolta e si appassiona.

Al di fuori delle Olimpiadi, dove tutti gli sport hanno un’attenzione quasi simile al calcio, la copertura televisiva per quanto riguarda pallavolo e beach volley si può ritenere soddisfacente? Se non è soddisfacente, cosa si potrebbe fare di più e cosa potrebbe fare di più la Rai?

Credo che in ogni paese ci sia lo sport nazionale a prevalere. In Italia succede con il calcio. C’è l’attenzione totale della gente ma ci sono soprattutto i soldi che influenzano le tv, la carta stampata e persino Internet con un mondo che gira intorno al pallone e ai suoi protagonisti. Per cui non si può avere la pretesa di pretendere che la stessa attenzione si sposti sul volley.

Le giocatrici della Casalmaggiore sono state invitate da Fabio Fazio a Che tempo che fa dopo la vittoria della Champions League. E’ giusto che l’attenzione generale nei confronti della pallavolo italiana si concentri solo in caso di risultati clamorosi?

La pallavolo, così come tante altre discipline, vive di episodi e bisogna saperli sfruttare. Il volley piace, attira l’attenzione ma non smuove costantemente le masse. Bisogna farsene una ragione. Mi fanno sorridere tutti quelli che vorrebbero il volley in prima serata su Rai 1.

Lei ha lavorato anche come attrice in Maschi contro femmine quindi la voglia di sperimentare non le manca. Un ruolo televisivo più ampio, come conduttrice magari, lo accetterebbe?

La parentesi del film è stata davvero divertente ma è stata solo una parentesi. Certo, stare dietro i microfoni mi piace ma avrei dovuto cominciare molti anni fa. Ora sono un po’ troppo anziana.

Da spettatrice, segue altri sport oltre alla pallavolo?

Sono una fruitrice dello sport in generale. Seguo molte discipline ma proprio per non smentirmi rispetto a quanto detto in precedenza sono una calciofila e tifosissima della Juve.

Rai Sport, in passato, non è stata esente da critiche. Qual è il suo punto di vista?

E’ vero, la Rai spesso viene criticata ma resta l’unica tv che negli ultimi anni riserva spazio al campionato maschile e femminile oltre che alla Nazionale. Se la Rai non ci fosse, questo sport sarebbe oscurato. Certo, si può migliorare e spero che si riesca anche perché per i prossimi anni, la Rai ha rinnovato l’accordo con le Leghe per la trasmissione dei campionati italiani.

Sarà nella squadra di Rai Sport anche nel 2017?

Credo che lascerò dopo le Olimpiadi. Dopo dieci anni bisogna avere il coraggio di lasciare. E poi lo ha detto lei, mi piace sperimentare. Magari diventerò allenatrice.

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